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Il ricorso contro le multe per divieto di sosta

Da nord a sud, trovare un parcheggio nei centri urbani (piccoli, medi grandi che siano) è un'operazione impossibile. Per i Comuni, invece, le multe per divieto di sosta rappresentano una delle più rilevanti voci a bilancio. Le sanzioni ammontano generalmente a poche decine di euro e per questo, anche quando sono illegittime, per il cittadino a volte la strada più semplice è pagare. In questa breve guida, ti spieghiamo invece che la via più semplice è contestare...e risparmiare!
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Le multe per divieto di sosta si possono annullare http://goo.gl/2Qfyzz
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La multa per divieto di sosta

Prima di esaminare le eccezioni che si potranno sollevare per contesrare una multa per divieto di sosta è necessario soffermarsi brevemente sui riferimenti normativi su cui si dovrà basare il ricorso.

 
Riferimenti normativi
 
Gli enti proprietari delle strade hanno il compito di stabilire le aree in cui il parcheggio sia vietato o limitato.   

La sosta può essere vietata anche solo temporaneamente (per esigenze di carattere tecnico o di pulizia). In tali casi è necessario che il divieto sia reso pubblico con i prescritti segnali non meno di quarantotto ore prima ed eventualmente con altri mezzi appropriati.

Nei centri abitati i Comuni possono, con ordinanza del sindaco, individuare aree di parcheggio sulle quali la sosta sia subordinata al preventivo pagamento di una somma, con il conseguente obbligo per l'automobilista di esporre ben in vista il biglietto attestante l'avvenuto pagamento.

Il Codice della Strada (art. 7, comma VIII) prevede espressamente che le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata. Lo stesso Codice della Strada prevede (art. 3, comma I, n. 7) che per carreggiata debba intendersi la "parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli; essa è composta da una o più corsie di marcia ed, in genere, è pavimentata e delimitata da strisce di margine".

Infine, è opportuno richiamare l'art. 7, comma VIII, del Codice della Strada, secondo cui, sia quando il Comune assuma l'esercizio diretto del parcheggio o affidi il servizio a terzi o installi dispositivi per il controllo automatico della durata della sosta, in ogni caso, è  sempre necessario che nelle immediate vicinanze, sia riservata una adeguata area destinata a parcheggio libero, non soggetto a pagamento (fatta eccezione per le area pedonali,  per le zone a traffico limitato per le altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta).

Questa breve rassegna normativa ci aiuta ad individuare tutti i motivi per cui è solitamente opponibile una multa per divieto di sosta.
 
 

Come contestare la multa

In primo luogo esaminiamo il caso di multe emesse per sosta in aree a pagamento quando l'agente preposto non abbia constatato la presenza della ricevuta attestante l'avvenuto pagamento del parcheggio. Si tratta di casi molto frequenti, magari dovuti a fretta o disattenzione da parte dell'ausiliario del traffico, o all'idea dell'automobilista di posizionare il ticket attestante il pagamento in posizioni insolite e fantasiose (anziché sul cruscotto come solitamente si usa). A condizione di aver effettivamente pagato il parcheggio, l'errore (dell'ausiliario o dell'automobilista) non è irreparabile. Sarà sufficiente, in questi casi, sollevare la relative eccezione nel ricorso. allegando quale prova documentale la ricevuta stessa.
La giurisprudenza si è già occupata del caso ed il Giudice si è espresso positivamente accogliendo il ricorso e annullando la sanzione. Vedi, ad esempio, la sentenza del Giudice di Pace di Lecce del 22 gennaio 2007. Unica condizione necessaria è aver conservato il biglietto del parcheggio, cosa molto rara quando sul parabrezza non sia stato apposto il preavviso di verbale e quindi la multa sia stata notificata, a mezzo posta, dopo mesi dalla data dell'infrazione. Quindi, nel caso non abbiate più il ticket o la ricevuta, passate a leggere il paragrafo successivo.

La multa sulle strisce blu

Altra ipotesi frequente è quella di multa per mancato pagamento del parcheggio. In questi casi i motivi di nullità della multa che possono essere invocati sono principalmente due.

La prima eccezione riguarda il fatto che l'area di parcheggio a pagamento sia stata posta lungo la carreggiata, con restringimento della medesima, contrariamente a quanto previsto dal già citato art. 7, comma VIII del Codice della Strada. In questi casi sarà utile citare nel ricorso anche la definizione di carreggiata contenuta nell'art. 3, comma I, n. 7, al fine di non consentire diverse interpretazioni. Le aree a pagamento, quelle delimitate dalle famose strisce blu, sono, infatti, (quasi) sempre poste lungo le carreggiate, con buona pace del Codice della Strada e dei cittadini che pagano le multe. Forse vi sembrerà poco credibile, ma è così: tutte le volte che pagate il parcheggio in un'area delimitata da strisce blu poste lungo la carreggiata, pagate un obolo che non vi sarebbe dovuto, poichè il Codice della Strada prevede che le strisce blu non possano essere collocate in quella posizione. Non è un'idea solo nostra. Il Giudice di Pace di Roma ha, infatti annullato una multa per il medesimo motivo (vedi sentenza) e siamo sicuri che non sia l'unica sentenza del genere. In questi casi può essere utile allegare al ricorso una foto in cui sia ritratto il luogo dell'infrazione contestata, affinchè il Giudice possa effettivamente rilevare la circostanza addotta.  

Questo, come dicevamo non è l'unico motivo che può essere invocato. Ce n'è un altro che ha ricevuto anche discreto clamore di cronaca recentemente. Ci riferiamo a quanto previsto dall'art. 7, comma VIII, citato qualche riga più su, il quale prevede che nelle immediate vicinanze di aree a pagamento, ve ne debbano essere altre a parcheggio libero e gratuito. Inutile dire che anche questa previsione è puntualmente disattesa dalle amministrazioni, che tinteggiano di blu interi quartieri centrali rendendo un miraggio la possibilità di sostare la propria auto senza dover spendere un capitale. Dimostrare il contrario sarà n questo caso onere dell'amministrazione opposta, che, vantando comunque una pretesa in giudizio (il pagamento della sanzione) riveste sempre il ruolo di attrice in senso sostanziale. A tale proposito può agevolmente citarsi la recente ed autorevole Sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite n. 116/2007 del 9.01.2007.

Traendo, infine, spunto dal principio appena esaminato (secondo cui l'onere della prova grava non sul ricorrente, ma sull'amministrazione opposta) sarà bene contestare in ricorso la mancanza di segnaletica che preavverta del divieto o la mancata apposizione, sul retro del segnale, della relativa delibera che ne ha disposto l'apposizione.
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Commenti  

 
GIUSEPPE
0 #57 GIUSEPPE 2014-07-29 10:36
SONO STATO MULTATO PERCHE' SOSTAVO CON IL MIO MOTOCICLO SU STISCE BIANCHE SU STALLO DI AUTOVETTURE DOVE NON ERA PRESENTE NE IL CARTELLO BLU P PARCHEGGIO E NE IL CARTELLO DI AREA RISERVATA A PARCHEGGIO AUTOVETTURE. FACCIO PRESENTE CHE NELL' AREA C'ERANO CIRCA TRE O QUATTRO POSTI CON SOLO STRISCE BIANCHE PER MOTOCICLI MA OCCUPATI DA ALTRI MOTOCICLI
LA MIA DOMANDA E' PUO ESSERE CONTESTATA
Citazione
 
 
Girolamo
0 #56 Girolamo 2014-06-27 10:44
La mia domanda è semplice: può essere contestato il divieto di sosta dopo che l'auto è stata tolta dal divieto e praticamente sei già in carreggiata?
Citazione
 
 
Mariano
0 #55 Mariano 2014-06-25 15:49
se la strada è a doppio senso di circolazione è previsto che da entrambi i lati ci siano le strisce blu
Citazione
 
 
Alberto Russo
0 #54 Alberto Russo 2014-05-23 15:57
Citazione Stefano Silvestrelli:
Ho ricevuto una multa avendo parcheggiato in una piazza con la segnaletica a terra inesistente, la contestazione indica la violazione dell'articolo 7 (sostava nello spazio riservato a veicoli a due ruote) posso ricorrere in quanto la segnaletica è insufficente?



Buongiorno Stefano,
per risponderti avremmo bisogno prima di tutto di esaminare il verbale. Puoi inviarcene copia via mail ad

Nel giro di poche ore riceverai risposta.
Citazione
 
 
Stefano Silvestrelli
0 #53 Stefano Silvestrelli 2014-05-21 12:28
Ho ricevuto una multa avendo parcheggiato in una piazza con la segnaletica a terra inesistente, la contestazione indica la violazione dell'articolo 7 (sostava nello spazio riservato a veicoli a due ruote) posso ricorrere in quanto la segnaletica è insufficente?
Citazione
 
 
simone
0 #52 simone 2014-05-16 15:11
Buonasera,
@@@@@ AVVISO AGLI UTENTI @@@@@
MULTA PER SOSTA IN DISCO ORARIO !!!!
Signori utenti, consiglio vivamente di fare attenzione il servizio DI RICORSI.NET se pur economico è CICLOSTILATO
Attenzione se il verbale non rientra nella casistica delle normali imperfezioni (palese errore di vizio e forma o statistica delle sentenze disponibili) vi compongono un ricorso che non ha presupposti giuridici.
I Prefetti, Giudici di Pace e Difensori della P.A. lo sanno e vanno a colpo sicuro RIGETTANDO IL RICORSO.
MEDITATE GENTE MEDITATE
PESSIMO SERVIZIO, GRANDE FIGURACCIA E CHIARIMENTI RIDICOLI
Citazione
 
 
Francesco
0 #51 Francesco 2014-03-23 19:31
Buonasera, oggi domenica ho parcheggiato sulle strisce blu. Non avevo letto che anche nei giorni festivi è obbligatorio pagare il biglietto, e così al mio ritorno ho trovato la multa sul parabrezza dell'auto. La mia domanda è: possibile che anche nei giorni festivi questi maledetti possano pretendere il biglietto?? C'è giurisprudenza a mio favore circa l' (eventuale) illegittimità dell'obbligo di pagare il biglietto nei giorni festivi?o comunque avrei qualche possibilità nell'impugnare la sanzione presso il Giudice di Pace? o devo pagare e basta? Grazie.
Citazione
 
 
Alberto
0 #50 Alberto 2014-03-04 21:15
Buongiorno,
2 settimane fà ho lasciato posteggiato il mio furgone in una via a doppio senso di marcia 5 metri prima di un cartello di inizio divieto di sosta con rimozione forzata.
Al mio rientro dopo una settimana ho trovato tre verbali di 3 giorni consecutivi per divieto di sosta.
Verificata la presenza di altri cartelli ho scoperto che circa 50mt prima si trovava un altro cartello di divieto di sosta senza rimozione forzata.
Ho conattato l'agente di polizia municipale presente in tutti 3 3 i verbali chiedendogli chiarimenti in merito e facendo presente che ogni cartello di inizio deve averne uno di fine,o in alternativa, che il cartello dove avevo posteggiato io avrebbe dovuto avere il simbolo di "continua" espresso da doppia freccia.
Il vigile contestava che quando non iniziando la rimozione forzata la cartellonistica risultava corretta.

Pensate ci siano i presupposti per la contestazione?

Cordiali saluti
Citazione
 
 
Gianluca
0 #49 Gianluca 2014-03-03 18:16
Buonasera,è possibile far ricorso ad una contravvenzione x divieto di sosta in area-fermata riservata agli autobus in ore notturne? Da specificare la presenza segnale d divieto di sosta senza nessun pannello integrativo con limite di tempo,nelle aree urbane vige dalle 8 alle 20 e la contravvenzione mi è stata emessa e notificata alle ore 23,30 con rimozione coatta del veicolo
Citazione
 
 
Avv. Giuseppe Lore
0 #48 Avv. Giuseppe Lore 2014-01-30 14:25
Ma che divieto di sosta Le Citazione Andrea Pisoni:
il divieto di sosta in teoria è permanente, anche se non è ne segnalato ne si capisce dalla situazione. Mi spiego meglio: io vivo in un quartiere di strade a sensi unici dove tutti parcheggiano su entrambi i lati della strada dove si trova posto. http://goo.gl/maps/gC4cA questo è il posto, la mia macchina era al posto di quella peugeot verde, forse spostata un po' più indietro (non mi ricordo precisamente ora come ora).



Ma che tipo di divieto di sosta Le è stato contestato?
Sosta in corrispondenza di intersezione?
Oppure divieto di sosta generico?
Citazione
 

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