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Il ricorso contro le multe per eccesso di velocità

autovelox

Analizziamo i verbali per eccesso di velocità e scopriamo quali vizi possono contenere.

Motivi di opponibilità possono derivare da particolari autovelox utilizzati e, per questo, rimandiamo a due specifiche guide i casi in cui le infrazioni sono rilevate con telelaser o tutor (sicve).

Se hai ricevuto un verbale per eccesso di velocità, inviacene copia per una valutazione gratuita e non vincolante ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o via fax al numero 06.99.332313 (annotando l'indirizzo mail a cui desideri ricevere risposta).

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ricorso multa


Le multe per eccesso di velocità si possono annullare! http://goo.gl/z9DMY7
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La multa per eccesso di velocità

L’art. 142 del Codice della Strada disciplina i limiti di velocità da rispettare, ai fini della sicurezza della circolazione e della tutela della vita umana. I limiti previsti sono i seguenti:

  • 130 km/h per le autostrade (limite che può innalzarsi fino a 150 km/h sulle autostrade a tre corsie oltre la corsia di emergenza per ogni senso di marcia, dotate di apparecchiature debitamente omologate per il calcolo della velocità media di percorrenza su tratti determinati, previa installazione degli appositi segnali, sempreché lo consentano l'intensità del traffico, le condizioni atmosferiche prevalenti ed i dati di incidentalità dell'ultimo quinquennio);
  • 110 km/h per le strade extraurbane principali;
  • 90 km/h per le strade extraurbane secondarie e per le strade extraurbane locali;
  • 50 km/h per le strade nei centri abitati, con la possibilità di elevare tale limite fino ad un massimo di 70 km/h per le strade urbane le cui caratteristiche costruttive e funzionali lo consentano, previa installazione degli appositi segnali.

In caso di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura, la velocità massima non può superare i 110 km/h per le autostrade ed i 90 km/h per le strade extraurbane principali.

Entro i suddetti limiti, gli enti proprietari della strada possono ovviamente fissare, provvedendo anche alla relativa segnalazione, limiti di velocità differenti su tratti determinati di strada, in base alle specifiche concrete condizioni di percorrenza.

Valgono, inoltre, degli specifici limiti di velocità, relativi a determinate categorie di veicoli. In particolare, esaminando solo alcune delle categorie contemplate dalla disciplina:


  • i ciclomotori non possono eccedere il limite di 45 km/h;
  • gli autoveicoli o motoveicoli utilizzati per il trasporto delle merci pericolose, quando viaggiano carichi, non possono eccedere il limite 50 km/h fuori dei centri abitati e 30 km/h nei centri abitati;
  • le macchine agricole e macchine operatrici devono attenersi al limite di 40 km/h se montati su pneumatici o su altri sistemi equipollenti; 15 km/h in tutti gli altri casi;
  • i quadri cicli non possono eccedere il limite di 80 km/h fuori dei centri abitati;
  • gli autoveicoli destinati al trasporto di cose o ad altri usi, di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t e fino a 12 t: devono attenersi al limite di 80 km/h fuori dei centri abitati e 100 km/h sulle autostrade;
  • gli autoveicoli destinati al trasporto di cose o ad altri usi, di massa complessiva a pieno carico superiore a 12 t devono attenersi al limite di 70 km/h fuori dei centri abitati e 80 km/h sulle autostrade.

Le sanzioni

Fatta eccezione per le infrazioni commesse da veicoli appartenenti a categorie speciali, le sanzioni conseguenti la violazione dei limiti di velocità variano in base all’entità della violazione. L’art. 142 del Codice della Strada prevede quattro diversi scaglioni, attribuendo per ciascuno di essi una diversa sanzione in base alla misura del limite violato. I quattro scaglioni corrispondono ai commi 7, 8, 9 e 9bis dell’ art. 142 del Codice della Strada, che testualmente prevedono:


  • Comma 7: Chiunque non osserva i limiti minimi di velocità, ovvero supera i limiti massimi di velocità di non oltre 10 km/h, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 38 a euro 155.

  • Comma 8. Chiunque supera di oltre 10 km/h e di non oltre 40 km/h i limiti massimi di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 155 a euro 624.
  • Comma 9. Chiunque supera di oltre 40 km/h ma di non oltre 60 km/h i limiti massimi di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.000. Dalla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi.
  • Comma 9-bis. Chiunque supera di oltre 60 km/h i limiti massimi di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 779 a euro 3.119. Dalla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei a dodici mesi, ai sensi delle norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI.

Gli autovelox

È appena il caso di soffermarci su una breve precisazione terminologica: sebbene il termine “autovelox” sia comunemente ed indifferentemente utilizzato per indicare qualsiasi dispositivo omologato per la rilevazione degli eccessi di velocità, in realtà, la parola “autovelox” nasce, come marchio registrato, nel lontano 1972, dalla società Sodi Scientifica, per dar nome ad una propria categoria di prodotti (rivolti appunto alla misurazione delle velocità). La larga diffusione di questi dispositivi ha fatto sì che il nome commerciale si affermasse come sostantivo entrando così a far parte impropriamente del vocabolario comune. Ciò premesso, anche in questa sede si utilizzerà il termine autovelox promiscuamente nella sua più diffusa accezione, senza specifico riferimento al marchio originariamente registrato dalla Sodi Scientifica.

Gli strumenti utilizzabili per la determinazione dell'osservanza dei limiti di velocità si possono distinguere, quanto a modalità di accertamento in:


  • dispositivi per l'accertamento della velocità istantanea o puntuale;
  • dispositivi per l'accertamento della velocità media.

Tutti gli strumenti utilizzati per misurare la velocità dei veicoli devono essere approvati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con specifico decreto di omologazione. Ciascun decreto di omologazione prevede l’obbligo a carico della pubblica amministrazione di effettuare controlli periodici sui dispositivi al fine di verificarne il corretto funzionamento, secondo quanto dichiarato dai costruttori nel libretto-manuale d'uso e con cadenza almeno annuale.

Alla velocità riscontrata dal dispositivo l'apparecchio di misurazione deve essere applicata una riduzione a favore del trasgressore pari al 5% del valore rilevato, con un minimo di 5 km/h, per ovviare a possibili lievi e fisiologici errori di rilevazione.

Due specifiche guide abbiamo dedicato al caso in cui le infrazioni siano rilevate mediante telelaser o tutor (sicve).

La taratura degli autovelox

Quello della taratura degli autovelox è un capitolo su cui potremmo scrivere un libro. Le sentenze sono tante ed ognuna dice il contrario della precedente. Fino agli ultimi anni, invero, quando della questione è stata investita la Corte di Cassazione, in modo abbastanza uniforme si è ribadito il principio che la taratura degli autovelox non fosse necessaria. Non per questo, tuttavia, i Giudici di Pace non hanno spesso disatteso la massima giurisprudenziale e deciso, nel merito dei singoli casi, annullando verbali per eccesso di velocità, poiché le infrazioni sarebbero state rilevate con dispositivi elettronici di non comprovato funzionamento.

Ad oggi, tuttavia, la questione è ancora più complessa, poiché di recente perfino la Corte di Cassazione pare incline a mutare il proprio orientamento. Con l’ordinanza 17766/2014, i Giudici della Corte di Cassazione hanno, infatti, straordinariamente rimesso al vaglio della Corte Costituzionale l’eccezione di incostituzionalità dell’art. 45 del Codice della Strada, nella parte in cui esso non prevede che gli autovelox debbano essere sottoposti a verifiche di funzionamento periodiche, poiché ciò contrasterebbe con il principio di uguaglianza di cui all’art. 3 della Costituzione.

Allo stato attuale, la pendenza della questione di legittimità costituzionale pone per ciascun giudice di merito un’incognita insuperabile circa la legittimità delle rilevazioni degli eccessi di velocità, dal momento che, senza che prima si sia espressa la Corte Costituzionale, non potrà dirsi se il dettato dell’art. 45 del Codice della Strada sia o meno conforme alla Costituzione o, viceversa, leda il principio di uguaglianza.
Alla luce di questa attuale e momentanea incertezza ai Giudici di merito, innanzi all’eccezione di incostituzionalità sollevata dal ricorrente, non resterà che annullare i verbali o quanto meno sospenderne l’esecutorietà, fintanto che la Corte Costituzionale non avrà espresso il proprio parere

La gestione degli autovelox

Gli autovelox devono essere nella completa disponibilità degli Uffici o Comandi da cui dipendono gli organi accertatori e, conseguentemente le attività di accertamento delle violazioni, costituendo servizio di polizia stradale, non possono in alcun modo essere delegate a terzi, pena la nullità degli accertamenti. Ciò non esclude, tuttavia, che le apparecchiature possano non essere di proprietà dell’organo accertatore che le utilizza, ma bensì prese in locazione, comodato o leasing.


Per soddisfare la predetta esigenza, l'intervento degli organi di polizia stradale deve concretizzarsi:


- per le postazioni mobili, nell'installazione, nella verifica di funzionalità e nel costante controllo del corretto funzionamento dell'apparecchio;

- per le postazioni fisse, nella verifica della funzionalità del sistema di controllo e nella sua attivazione o disattivazione, anche a distanza.

Possono, invece, essere affidate a terzi o svolte sotto il diretto controllo degli organi di polizia stradale le attività puramente manuali e complementari quali, a titolo esemplificativo, la rimozione e sostituzione dei rullini, lo sviluppo degli stessi e la stampa dei fotogrammi, la masterizzazione dei dati relativi, ovvero la predisposizione degli stampati per le procedure di notifica.
Durante le operazioni di rilevamento, gli organi di polizia possono avvalersi di tecnici specializzati purché a questi ultimi non siano affidati compiti di accertamento e controllo, di specifica competenza degli operatori di polizia stradale.
Per quanto riguarda, invece, la fase dello sviluppo delle fotografie scattate dall'autovelox, è necessario che un operatore di polizia presenzi alle operazioni demandate ad un laboratorio privato al fine di garantire la legittimità dell'operazione e l'obbligo di gestione diretta.

Le foto dell'autovelox


Per garantire le esigenze di riservatezza, le fotografie o le immagini che costituiscono fonte di prova per gli illeciti accertati non devono mai essere inviate al domicilio dell'intestatario del veicolo unitamente al verbale di contestazione.
Tuttavia, poiché l'intestatario del veicolo ha un legittimo interesse a conoscere l'effettivo autore della violazione e, pertanto, ad ottenere dalla competente autorità ogni elemento utile al riguardo, la visione della documentazione fotografica o del video deve essere resa disponibile a richiesta del destinatario del verbale, nel rispetto delle norme sull'accesso ai dati personali trattati.
Al momento dell'accesso, pertanto, dovranno essere opportunamente oscurati o resi comunque non riconoscibili i passeggeri presenti a bordo del veicolo controllato.

I segnali di preavviso dell'autovelox


A seguito delle modifiche approvate con il decreto legge 117/2007 (così detto Decreto Bianchi), convertito in legge con la Legge 160/2007, l'art. 142, comma VI bis, del Codice della Strada prevede espressamente che:

«Le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all'impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del presente codice. Le modalità di impiego sono stabilite con decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'interno».
Il Decreto del Ministro dei Trasporti e degli Interni, datato 15 agosto 2007 (G.U. n.195 del 23.08.2007), ha raccolto l'invito del legislatore, a legiferare, disponendo che le postazioni di controllo per il rilevamento della velocità sulla rete stradale possano essere segnalate:
«a) con segnali stradali di indicazione, temporanei o permanenti; b) con segnali stradali luminosi a messaggio variabile; c) con dispositivi di segnalazione luminosi installati su veicoli».
I segnali devono essere collocati ad una distanza, rispetto ai dispositivi di rilevamento, in ogni caso non superiore ai 4 km, che abbia conto dello stato dei luoghi e nel cui tratto intermedio non siano presenti intersezioni stradali, come specificato all’art. 2, comma I, del medesimo Decreto del 15.08.2007.

La normativa prevedeva, quindi, una distanza massima (4 km appunto) tra il segnale stradale di preavviso e la postazione di controllo a cui si riferisce, ma non una distanza minima, stabilendo semplicemente che tale distanza dovesse essere "adeguata" in modo da garantirne il tempestivo avvistamento, in relazione alla velocità locale predominante. Sul punto è intervenuta la direttiva del Ministero degli Interni del 14.08.2009 (così detta Direttiva Maroni), ritenendo che sia da considerare “distanza minima adeguata” quella fissata, per ciascun tipo di strada, dall'art. 79, comma 3, Reg. Esec. C.d.S. per la collocazione dei segnali di prescrizione.

Gli autovelox nascosti

Come già accennato, il riformato art. 142, comma VI bis, del Codice della Strada, prevede che, oltre che presegnalati, gli autovelox debbano essere collocati in condizioni di visibilità. L’astrattezza del termine e l’assenza di precisi riferimenti in base ai quali poter considerare effettivamente visibile o meno una postazione di controllo hanno consentito per il passato che le forze dell’ordine potessero di fatto eludere la prescrizione normativa, posizionando a proprio piacimento gli autovelox.
Anche su questo punto è stato provvidenziale l’intervento chiarificatorio del Ministero degli Interni , con cui sono state previste specifiche condizioni di visibilità al cui rispetto è subordinata la legittimità dell'accertamento dell'infrazione.

Gli autovelox ad inseguimento

È largamente diffuso un particolare tipo di dispositivo adibito alla rilevazione degli eccessi di velocità, omologato con il nome di Provida 2000, il cui uso differisce dagli altri modelli, poiché esso funziona ad inseguimento ed è installato direttamente a bordo del veicolo delle forze dell’ordine, che segue, durante la marcia, il veicolo oggetto della rilevazione, elaborando una videoregistrazione dell’accertamento. Tale modalità non consente, pertanto, né che la presenza del dispositivo possa essere resa visibile, né che possa essere presegnalata secondo le modalità appena illustrate. Ciò malgrado l’uso di questi dispositivi, sebbene essi non siano nè visibili né presegnalati, è da considerarsi pienamente legittimo.
L’art. 3 della già citata Direttiva Maroni ha, infatti, previsto che le disposizioni dettate degli articoli 1 e 2 del medesimo provvedimento, in materia appunto di presegnalazione e visibilità degli autovelox, «non si applicano per i dispositivi di rilevamento della velocità installati a bordo di veicoli per la misura della velocità in maniera dinamica, ovvero ad inseguimento».

La contestazione della multa

Per espressa previsione legislativa, ai sensi del già esaminato art. 200 del Codice della Strada, vi sono dei casi in cui non ricorre alcun obbligo di contestare immediatamente al trasgressore la violazione del limite di velocità. Ci si riferisce in particolare alla lettera e) ed alla lettera f) del comma 1bis dell’art. 200 del Codice della Strada. In particolare, il comma 1bis lettera e) prevede non sia necessaria la contestazione immediata quando l’accertamento sia avvenuto tramite dispositivi di rilevamento che per il loro specifico funzionamento consentono la determinazione dell'illecito solo in un momento successivo, quando cioè il veicolo oggetto del rilievo sia già troppo distante dal posto di accertamento o comunque non ricorrano le condizioni per poter intimare il fermo in condizioni di sicurezza o nei modi regolamentari.

Il comma 1bis lettera f) si riferisce, invece, agli accertamenti effettuati con i dispositivi di cui all'art.4 del Dl 121/2002, convertito nella legge 168/2002, ovvero quei dispositivi a funzionamento automatico installati su autostrade e strade extraurbane principali, nonché su strade extraurbane secondarie e urbane espressamente indicate dal Prefetto.
In tali casi, quindi, ai fini della valutazione sulla legittimità del verbale, si dovrà verificare la corretta indicazione dei motivi che hanno impedito la contestazione immediata, rinvenendo a seconda dei casi, la corretta indicazione della lettera e) oppure f) del comma 1bis dell’art. 201. Del Codice della Strada.

Sulle autostrade e strade extraurbane principali nonché sui tratti di altre strade individuati dal prefetto la contestazione differita della violazione è sempre consentita.
Le ipotesi residuali non contemplate dalle lettere e) ed f) dell’art. 201 riguardano gli accertamenti effettuati tramite autovelox mobili gestiti direttamente dalla polizia collocati su strade extraurbane secondarie o strade urbane di scorrimento non segnalate dal Prefetto. Tuttavia, ciò non significa che in tali casi la contestazione immediata sia obbligatoria, ma semplicemente che tali fattispecie rientrano nella previsione generale dell’art. 200 del Codice della Strada, secondo cui la contestazione immediata è obbligatoria se “è possibile”. Il verbale potrà quindi preservare la sua legittimità indicando espressamente quali motivazioni abbiano reso impossibile la contestazione immediata. Trattandosi, nella fattispecie che stiamo esaminando, di violazioni per eccesso di velocità, è semplice dedurre che per addotte ragioni di sicurezza l’infrazione potrà essere sempre contestata successivamente mediante notifica dl verbale presso il luogo di residenza dell’intestatario del veicolo oggetto dell’accertamento.




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Commenti  

 
PIERO
0 #122 PIERO 2016-02-12 18:32
Citazione Loredana:
Citazione Avv. Di Giorgio:
Citazione massimiliano:
Salve ho ricevuto una multa per velocità percorrendo la strada SS. 372 telesina km 35+050 comune di puglianello direzione Benevento alla velocità di 95 rispetto al limite di 60 tramite apparecchio autostop hd matricola 944682. multa di 135 entro 5 giorni e 185 entro 2 mesi. Dalla vostra esperienza pago e via o è possibile fare ricorso? Grazie


Caro Massimiliano manda una copia del verbale che hai ricevuto all'indirizzo indicato in home page ti daremo parere in merito


Stessa multa ma con sospensione patente..
Art.142 comma 9
Aiutoooooo




Anke per me multa cn ritiro di patente...c'è posssibilità di vincere un ricorso?
Citazione
 
 
Avv. Di Giorgio
0 #121 Avv. Di Giorgio 2016-01-30 20:20
Citazione demetrio:
salve,
mia moglie ha preso 30 multe per autovelox nello stesso punto, su strada extraurbana SP, di cui 12 da 3 punti cad e le restanti senza punti (sotto limite km 10/h); vorrei sapere se pur essendo in torto, è possibile fare ricorso al giudice di pace e con quale motivazione (accanimento? esborso maggiore dello stipendio?) considerando che è pendolare...le multe sono arrivate dopo 2 mesi dal fatto.
grazie a chi puo' aiutarmi
p.s se facciamo ricorso e lo perdiamo, le multe si pagano il doppio? se perdo ricorso, possiamo comunque dichiarare che guidavano varie persone?


Caro demetrio manda una copia dei verbali all'indirizzo mail indicato in home page, dopo averli visionati ti daremo parere in merito
Citazione
 
 
demetrio
0 #120 demetrio 2016-01-29 19:43
salve,
mia moglie ha preso 30 multe per autovelox nello stesso punto, su strada extraurbana SP, di cui 12 da 3 punti cad e le restanti senza punti (sotto limite km 10/h); vorrei sapere se pur essendo in torto, è possibile fare ricorso al giudice di pace e con quale motivazione (accanimento? esborso maggiore dello stipendio?) considerando che è pendolare...le multe sono arrivate dopo 2 mesi dal fatto.
grazie a chi puo' aiutarmi
p.s se facciamo ricorso e lo perdiamo, le multe si pagano il doppio? se perdo ricorso, possiamo comunque dichiarare che guidavano varie persone?
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Luigi Quatela
0 #119 Luigi Quatela 2015-11-17 11:14
Gli autovelox che funzionano con "modalità dinamica" anche se utilizzati stematicamente come postazione mobile devono essere indicati nel verbale di contestazione dell'infrazione ? Grazie
Citazione
 
 
Luigi Quatela
0 #118 Luigi Quatela 2015-11-17 11:07
L'articolo espone in modo esaustivo tutti gli elementi di legittimità di un verbale di accertamento della velocità con apparecchi autovelox. Vorrei solo sapere se un autovelox impiegato con "modalità dinamica" possa essere utilizzato sistematicament e e solo come postazione mobile installato su auto della polizia locale.In tal caso non si configurerebbe un suo utilizzo non conforme alle prescrizioni normative, e tale modalità DEVE essere indicata nel verbale di accertamento?
Citazione
 
 
Avv. Di Giorgio
0 #117 Avv. Di Giorgio 2015-11-14 14:41
Citazione Loredana:
Citazione Avv. Di Giorgio:
Citazione massimiliano:
Salve ho ricevuto una multa per velocità percorrendo la strada SS. 372 telesina km 35+050 comune di puglianello direzione Benevento alla velocità di 95 rispetto al limite di 60 tramite apparecchio autostop hd matricola 944682. multa di 135 entro 5 giorni e 185 entro 2 mesi. Dalla vostra esperienza pago e via o è possibile fare ricorso? Grazie


Caro Massimiliano manda una copia del verbale che hai ricevuto all'indirizzo indicato in home page ti daremo parere in merito


Stessa multa ma con sospensione patente..
Art.142 comma 9
Aiutoooooo


Cara Loredana, mandaci una copia del verbale all'indirizzo mail indicato in home page, dopo averla visionata ti daremo parere in merito
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Loredana
0 #116 Loredana 2015-11-13 12:04
Citazione Avv. Di Giorgio:
Citazione massimiliano:
Salve ho ricevuto una multa per velocità percorrendo la strada SS. 372 telesina km 35+050 comune di puglianello direzione Benevento alla velocità di 95 rispetto al limite di 60 tramite apparecchio autostop hd matricola 944682. multa di 135 entro 5 giorni e 185 entro 2 mesi. Dalla vostra esperienza pago e via o è possibile fare ricorso? Grazie


Caro Massimiliano manda una copia del verbale che hai ricevuto all'indirizzo indicato in home page ti daremo parere in merito


Stessa multa ma con sospensione patente..
Art.142 comma 9
Aiutoooooo
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Loredana
+1 #115 Loredana 2015-11-13 12:03
Citazione Avv. Di Giorgio:
Citazione massimiliano:
Salve ho ricevuto una multa per velocità percorrendo la strada SS. 372 telesina km 35+050 comune di puglianello direzione Benevento alla velocità di 95 rispetto al limite di 60 tramite apparecchio autostop hd matricola 944682. multa di 135 entro 5 giorni e 185 entro 2 mesi. Dalla vostra esperienza pago e via o è possibile fare ricorso? Grazie


Caro Massimiliano manda una copia del verbale che hai ricevuto all'indirizzo indicato in home page ti daremo parere in merito
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ferru abele
0 #114 ferru abele 2015-10-21 21:37
salve volevo sapere se potevo fare qualcosa per un verbale che mi hanno notificato dopo tre mesi .volevo precisare che l'autovelox mi ha preso in una strada con limite di 90 km però che il limite era 90 lo saputo dopo la notifica del verbale , sul tratto dell'autovelox ci sono solo i segnali che indicano la presenza dell'autovelox e non un cartello che segnasse il limite di velocità .vi ringrazio gradita risposta
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pasquale zanardo
0 #113 pasquale zanardo 2015-10-21 12:29
Salve,percorren do la tangenziale di Treviso sono stato multato dalla polizia, tramite autovelox fisso, per aver superato, il limite di 90 kmh., di 1 km. considerando gia' lo scarto del 5%..posso fare qualcosa per non pagare ?
Grazie
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