Multa con tutor

Ti è arrivata una multa con tutor? Forse non sai ancora che ci sono alcuni casi in cui le rilevazioni di eccesso di velocità effettuare con sistemi tutor non sono valide e che, dunque, si può procedere con il ricorso. Questo Sistema Informativo per il controllo delle velocità, conosciuto appunto come tutor, è gestito dalla Polizia Stradale. Ma come posso sapere se effettivamente questa sanzione è legittima? Come già indicato, è importante conoscere tutti gli aspetti più importanti riguardanti le multe fatte con il tutor, in quanto ci potrebbe essere qualche errore che può darti un vantaggio nella richiesta del ricorso. Se ti stai chiedendo se sia possibile contestarla o se, invece, se sia il caso di pagarla allora non sottovalutare nessuno degli aspetti che ti indichiamo qui di seguito. Vediamo insieme cosa c’è da sapere sui ricorsi per le multe fatte con il tutor.

Multe con tutor: come fare ricorso

Il tutor (dispositivo SICVe), a differenza dell’autovelox, ha il compito di rilevare la velocità media di un veicolo in un determinato tratto di strada, che può essere tra due comuni diversi, con una porta d’entrata e una d’uscita. Quanto si paga per eccesso di velocità con il tutor

  • Fino a 10 km/h la multa va da un minimo di 41 euro a un massimo di 168 euro
  • Tra i 10 km/h e i 40 km/h la multa va da un minimo di 168 euro e un massimo di 674 euro, con la decurtazione di 3 punti sulla patente

Ma ora entrando nel dettaglio andiamo a capire bene come fare ricorso. Innanzitutto, è bene sapere che la difficoltà si presenta non durante la fase di contestazione, in quanto in quella potrete sfruttare la via più facile inviandoci la copia della tua multa. Potrebbe essere, invece, complicato comprendere se la sanzione è valida oppure no. Ci sono alcuni casi in cui è possibile procedere con l’annullamento in presenza di illegittimità. 

Multe con tutor: quando posso fare ricorso?

  • Un altro caso di illegittimità riguarda il portale: se il calcolo della velocità media viene rilevato dal portale d’ingresso e non da quello d’uscita allora è possibile fare ricorso.
  • Poniamo attenzione sul funzionamento del SICVe: non misura la velocità istantanea come un autovelox, ma la velocità media. Come prevede il regolamento di attuazione al codice della strada il limite di tolleranza strumentale non deve essere fisso al 5%, bensì dovrebbe essere variabile fino al 15%, tenendo conto dell’entità della misurazione eseguita. Quando il limite strumentale non considera questa norma, ci si ritrova di fronte a delle misurazioni diverse. Dunque, il tutto si basa sull’interpretazione, che può essere sfruttata a tuo favore in caso di ricorso.
  • Un fattore che in pochi considerano riguarda il decreto di omologazione dei tutor. Solitamente viene citato nei verbali della Polizia Stradale con il n.3999 del 2004. Va precisato: non è detto che il numero sia lo stesso a quello appena citato, in quando i dispositivi si aggiornano nel tempo e, pertanto, vengono omologati con ulteriori decreti. In qualunque caso, tutti i decreti di omologazione dei tutor vengono rilasciati in favore di Autostrade per l’Italia. Il problema sorge perché nel 2010 un decreto dirigenziale ha deciso che ad Autostrade per l’Italia subentrasse la nuova società Autostrade Tech S.p.A. e che, dunque, tutte le omologazioni in favore della prima fossero estese all’altra. Arrivando al punto centrale del discorso: questo decreto non è legittimo, anzi va in contrasto con il Regolamento di Attuazione del Codice della Strada, che non accetta che vengano trasferiti decreti di omologazione tra soggetti diversi.
  • Il tutor è provvisto del numero di matricola? Questo è un sicuramente un altro dettaglio da tenere in considerazione. In questi casi, non vi è la certezza della taratura obbligatoria e, pertanto, la multa può essere contestata in quanto non valida.
  • Lo sapevi che esistono le multe seriali rilevate dai tutor? Ebbene, queste sanzioni prendono in considerazione rilevazioni che avvengono a distanza brevissima l’una dall’altra. I SICVe sono posizionati a breve distanza l’uno dall’altro e, pertanto, quando si supera il limite di velocità con il proprio veicolo una sola volta, l’illecito viene rilevato da più dispositivi. Ognuno di essi rileva un’infrazione e quindi a casa arrivano, in automatico, più multe in rapida successione. Questa è una tattica messa in atto dalle pubbliche amministrazioni, ma attenzione: è totalmente illegittima. Sono le rilevazioni a essere molteplici e non le infrazioni!

Multe Tutor: quali sono gli importi

L’importo delle multe di un tutor dipende come sempre da quanto veloce stavi andando con il tuo mezzo. Qui di seguito ti riepiloghiamo gli importi delle multe di un tutor:

  • Se viaggiavi a una velocità superiore fino a 10 km/h, la multa parte da un minimo di 41 a euro fino a un massimo di 168 euro;
  • Tra i 10 km/h e i 40 km/h, andrà da 168 a 674 euro, più la decurtazione di 3 punti;
  • Tra i 40 km/h e i 60 km/h, andrà da 527 a 2108 euro, più la decurtazione di 6 punti sulla patente, oltre alla sospensione della patente per un periodo che va da uno a tre mesi, che possono salirà da otto a dieci mesi nel caso di recidiva nell’arco di due anni;
  • Oltre i 60 km/h, andrà da 821 a 3287, più la decurtazione di 10 punti, la sospensione della patente da 6 mesi a un anno, o anche la revoca della stessa nel caso di recidiva nell’arco di due anni.

Come per tutti gli strumenti, anche i tutor hanno un margine di tolleranza, ma se negli autovelox è fisso al 5%, nel caso dei tutor questo è variabile e parte dal 5%, ma può arrivare fino al 15%. Chiaramente ti consigliamo di non correre questo rischio e tenerti, almeno per quel tratto di strada, sotto il limite.

Quando è annullabile la multa di un tutor?

Se hai ricevuto una multa da un tutor, non disperare, ci sono diversi motivi per cui potresti riuscire ad ottenere un annullamento. Il nostro primo consiglio è quello di inviarci la tua multa utilizzando il modulo di contatto o inviando una mail a info@ricorsi.net, in questo modo riceverai una consulenza e valutazione completamente gratuita. 

Sono infatti diversi i cosiddetti vizi che possono permetterti di opporti al verbale, qui di seguito ti illustriamo i principali con le loro caratteristiche:

  • Margine di tolleranza. Come abbiamo accennato precedentemente, tutti i tutor devono prevedere un margine di tolleranza nel proprio rilevamento, che varia dal 5% al 15%. Se questo non viene rispettato potresti opporti al verbale.
  • Decreto di omologazione. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti stabilisce ogni dettaglio di questi strumenti, definendo l’idoneità o meno di rilevare la velocità degli utenti sulla strada. Nei nostri ricorsi abbiamo spesso incontrato vizi in questo ambito.
  • Numero di matricola assente. Ebbene sì talvolta nei verbali capita anche di vedere il nome del tutor, ma senza la sua precisa matricola. Senza questo dato, non si può risalire in alcun modo allo strumento e non si può controllare la sua taratura. In altre parole il verbale è nullo.
  • Multe in serie. Come se non bastasse una multa, spesso e volentieri i tutor rilasciano serie di multe a distanza di pochi minuti. Questo è ovviamente illegittimo, in quanto i verbali si riferiscono tutti alla medesima infrazione.

Come vedi dunque se ricevi una multa, per quanto fastidioso possa essere, hai molte possibilità di non pagarla se ti affidi a un aiuto professionale come il nostro. Per maggiori dettagli puoi leggere il nostro articolo: Multe per eccesso di velocità con Sicve Tutor.

Come funziona il tutor

Per completare il quadro su questo strumento e le sue multe salate, è bene comprendere come funziona questo meccanismo. Con l’autovelox tradizionale la tua velocità viene rilevata in modo istantaneo, in un momento preciso. Questo ha come principale conseguenza le frenate improvvise dei guidatori alla vista del dispositivo e tutti i pericoli che ne seguono.

Con i tutor invece la velocità viene rilevata su un settore, attraverso due dispositivi, uno posto all’ingresso e uno all’uscita. Rilevando le due velocità e conoscendo la distanza percorsa, lo strumento calcola la tua media ed emette l’eventuale verbale. L’unico modo per sfuggire alla scure della pubblica amministrazione è stare sotto i limiti, anche se la strada potrebbe permettere ben altre velocità.

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