Napoli, multe al varco Rodinò e Filangieri

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Tra le tante ztl recentemente imposte dal Comune di Napoli, quella che ha generato maggior confusone tra istituzioni e utenti è certamente quella di Chiaia, ovvero quella che interessa il varco di Piazzetta Rodinò e Via Filangieri.
Il periodo di maggiore confusione è stato quello prenatalizio e solo negli ultimi mesi, alla soglia dei fatidici 90 giorni per la notifica del verbale, molti cittadini hanno purtroppo scoperto di essere stati multati. La multa è salata (circa cento euro), ma è generalmente opponibile. Vediamo come e perché.

Il varco Rodinò Filangieri

La situazione è più complessa di quanto non si possa compiutamente descrivere nelle poche righe di quest’articolo. Per farla breve, un’ordinanza sindacale aveva imposto la riapertura della ztl a partire dal 18 ottobre 2015. Tuttavia, l’ordinanza è rimasta inapplicata e l’accesso è rimasto per lungo tempo materialmente impedito da fioriere che di fatto impedivano il transito ai veicoli che avrebbero potuto legittimamente varcare l’accesso per lasciare l’auto nelle numerose rimesse autorizzate dal Comune. Ad aggravare la situazione, già di per sé per nulla chiara, hanno contributo gli orari di esercizio delle telecamere, che per il varco di Piazzetta Rodinò e Via Filangieri sono attive 24 ore al giorno, a differenza del contiguo Vicoletto Belledonne, dove il divieto riguarda solo le ore notturne.

Telecamere, autorimesse autorizzate, gazebo e fioriere

La zona appartiene alla Napoli bene, quella in cui si concentra il maggior numero di boutique d’alta moda, i ristoranti più esclusivi e i locali di tendenza. Si tratta di esercizi e società che hanno grande rilievo economico e hanno interessi spesso contrapposti: alcuni penalizzati e altri premiati dalla ztl. Si pensi, da un verso, ai bar che hanno potuto sfruttare le carreggiate lasciate libere dalle automobili non più in transito per allestire gazebo e tavolini all’aperto, e dall’altro verso, alle autorimesse che, con il materiale sbarramento della via, non hanno potuto accogliere gli autoveicoli. Questa contrapposizione di interessi ha prodotto altrettanti motivi di ulteriore confusione. Si pensi allo sbandierato allestimento delle telecamere, al posizionamento delle fatidiche fioriere per impedire materialmente la viabilità, unitamente all’istituzione di garages per raggiungere i quali è concessa la possibilità di varcare la ztl, e ai gazebo allestiti lungo le vie. È facile immaginare che gli automobilisti non abbiano avuto idea di come diversi comportare, consapevoli che l’ordinanza impediva loro di transitare, se non per raggiungere le autorimesse autorizzate, il che avrebbe tuttavia richiesto l’attraversamento di un percorso ad ostacoli, tra bar, tavolini e fioriere.

Il caos prenatalizio

Come prevedibile il peggio è successo nel periodo natalizio, in cui la corsa alla shopping ha contribuito a congestionare il traffico cittadino, che proprio nel quartiere di Chiaia registra i suoi picchi, anche in periodi normali dell’anno. Insomma, imporre la ztl, farlo in modo così discontinuo e contradditorio e pensare di introdurre la novità tra ottobre e dicembre, significa riuscire a paralizzare la città e allo stesso tempo condannare a multa certa migliaia di automobilisti.

Le multe

Le segnalazioni che stiamo ricevendo in questi giorni per le multe per gli accessi nella ztl di Chiaia sono davvero tante: una media di circa un centinaio a settimana negli ultimi due mesi. Ad essere vittima degli accertamenti sono spesso anche abituali frequentatori della zona o lavoratori alle dipendenze degli esercizi commerciali che hanno sede nei dintorni: ciò ulteriormente testimonia che le trasgressioni sono da imputare non alla distrazione di chi si trovi occasionalmente ad attraversare il varco, ma alla straordinaria confusione con cui il Comune di Napoli ha gestito l’istituzione della ztl, senza prestare alcuna assistenza ed informazione agli utenti della strada.
Abbiamo per questo elaborato uno specifico approfondimento alla luce del quale sono già quasi un migliaio i ricorsi che abbiamo già presentato alla Prefettura e al Giudice di Pace di Napoli. Se hai ricevuto una multa, ti consigliamo di non pagarla immediatamente (altrimenti sarà poi impossibile sollevare opposizione) e di inviarcene copia via mail ad info@ricorsi.net, entro poche ore riceverai la nostra valutazione gratuita e non vincolante.

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