L’occasione giusta per dirgliene quattro

Che le multe servano solo ai Comuni per far soldi lo sanno anche i bambini. Così come tutti sanno che la sicurezza stradale ormai è diventato solo un alibi per costringerci a pagare.
È una rapina quotidiana ed è tra le più odiose che un onesto cittadino possa subire, perché passa per la via della sanzione, perché ci colpevolizza per un comportamento arbitrariamente e ingiustamente ritenuto illecito.
Occorre certo fare le opportune distinzioni (c’è chi commette gravi violazioni e va punito!), ma ormai, quando si parla di multe, le sanzioni – nel 99% dei casi – vanno a punire condotte che materialmente non hanno mai messo in pericolo l’incolumità di nessuno.
Parliamo delle auto in sosta vietata, lì dove materialmente non creano fastidio a nessuno o dei limiti di velocità che sono impossibili da sostenere.
Un caso particolarmente eclatante è quello del Cavalcavia del Ghisallo a Milano, dove, appena usciti dall’autostrada, il limite consentito cala drasticamente ad 80 kmh costringendo gli automobilisti più imprudenti a compiere delle brusche decelerazioni (mentre i più prudenti si fanno multare per mantenere almeno un’andatura costante).Per ognuna di queste multe vorremmo avere gli amministratori comunali di fronte a noi e potergli sbattere in faccia le nostre ragioni, vorremmo sentirglielo farfugliare guardandoci negli occhi che quelle sanzioni sono dettate dall’esigenza di garantire la sicurezza stradale e non sono un modo vigliacco per rubarci altri soldi.

Questa opportunità l’abbiamo almeno una volta finalmente avuta, in occasione della trasmissione televisiva (in onda su TeleLombardia) “Forte e Chiaro”: era ospite il “nostro” Avvocato Giuseppe Lorè e alcuni esponenti della giunta milanese.

In questo breve video abbiamo raccolto alcuni dei passaggi più importanti. Vi auguriamo buona visione!

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