Il super autovelox sulla bretella mediana di Verona t9

I veronesi lo hanno fin da subito battezzato “il super autovelox”, forse perché il suo nome in codice non è tra i più felici da pronunciare (PASVC) o forse per lo straordinario numero di rilevazioni che sta effettuando.

Bretella mediana di verona t9

Il (super) dispositivo è collocato lungo la Bretella Mediana di Verona T9. Per intenderci meglio parliamo del tratto di tangenziale che dallo svincolo di Verona Nord  conduce a Porto Palio. Il super autovelox è posizionato esattamente nella curva situata poco prima della galleria San Massimo.

Anche in questo caso, le autorità locali si dicono soddisfatte del loro intervento, esclusivamente finalizzato a garantire la sicurezza stradale in un punto che in passato è stato spesso teatro di incidenti stradali e catastrofi di ogni tipo. I malpensanti, invece, continueranno a credere che ridurre il limite di velocità ad appena 70 km/h non sia altro che l’ennesimo stratagemma per tirare danaro fuori dalla tasca degli automobilisti.

Verona tra le città da cui riceviamo più segnalazioni

Attualmente, anche il numero di segnalazioni che stiamo ricevendo su ricorsi.net, fa “schizzare” Verona ai vertici della classifica dei Comuni Italiani che emettono il maggior numero di verbali. Queste stime trovano conferma nei dati ufficiali diffusi dal Comando di Polizia Municipale di Verona, che parlano di ben 366 infrazioni rilevate nelle prime dodici ore di funzionamento del super autovelox.

Il superautovelox PASVC

Dai verbali apprendiamo che le rilevazioni degli eccessi di velocità lungo la Bretella Mediana di Verona T9 sono effettuate mediante il dispositivo denominato PASVC, matricola n. 1710001684: l’autovelox in questione, secondo quanto riportato dai verbali emessi dal Comando di Polizia Municipale di Verona, risulta essere stato omologato mediante provvedimenti dirigenziali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 1565 del 2 aprile 2014 e n. 442 del 24 gennaio 2018.

Tuttavia, una semplice ricerca ci ha permesso di scoprire che i suddetti provvedimenti non dispongono l’omologazione del dispositivo, ma la semplice approvazione.

Il decreto di omologazione approvazione

Per averne prova è sufficiente scaricare da qui il provvedimento:

Della differenza esistente tra omologazione a approvazione abbiamo già parlato in differenti articoli, ma per dirla in breve non sono assolutamente due sinonimi: al contrario, un dispositivo approvato non può assolutamente essere parificato ad un dispositivo omologato. Se la semplice approvazione può ritenersi sufficiente per apparecchiature destinate a rilevare infrazioni di altro genere (ad esempio l’accesso in una ztl), per la rilevazione della velocità è indispensabile che il dispositivo utilizzato sia “omologato”.

Sul punto, il comma 6 dell’art. 142 del Codice della Strada non lascia, infatti, spazio a fraintendimenti:

Per la determinazione dell’osservanza dei limiti di velocità sono considerate fonti di prova le risultanze di apparecchiature debitamente omologate, anche per il calcolo della velocità media di percorrenza su tratti determinati, nonché le registrazioni del cronotachigrafo e i documenti relativi ai percorsi autostradali, come precisato dal regolamento.

Questo è solo un esempio delle motivazioni in virtù delle quali poter chiedere l’annullamento della multa, ma a volersi dilungare ce ne sarebbe molte altre di cui discutere e per le quali rimandiamo alla lettura dell’articolo relativo alle multe per eccesso di velocità…perché in fondo il super autovelox è molto meno “super” di quanto si dice in giro!

Se anche tu hai ricevuto un verbale per eccesso di velocità rilevato dal Super autovelox di Verona, puoi inviarcene copia tramite mail ad info@ricorsi.net e nel giro di poche ore riceverai la nostra valutazione gratuita.

bretella mediana di verona t9

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