Gli autovelox sulla Nuova Cassanese SP 103

Nella zona di Milano, nell’ambito del progetto Sicurezza Milano Metropolitana, sono stati recentemente installati numerosi dispositivi Smart di rilevamento della velocità media.

L’innovazione che sta alla loro base è la comunicazione diretta con il sistema Cloud fornito in dotazione alla Polizia Locale, denominato Titan e la possibilità di rilevamento di movimento intelligente, così da poter essere utilizzati anche nell’ambito della prevenzione ai reati contro l’ambiente.

Quelli su cui si pone oggi l’attenzione sono i due macchinari attivi dal 10 Marzo 2022 sulla SP 103 Cassanese Moderna, tra i Comuni di Pioltello e di Cernusco sul Naviglio.

Più precisamente la loro collocazione sulla strada è la seguente:

  • In direzione Brescia dal Km 5+280 al km 6+260
  • In direzione Milano dal Km 7+296 al km 6+240

I problemi di visibilità 

Gli autovelox hanno destato non poche polemiche a causa della loro scarsa visibilità.

Gli stessi infatti si trovano installati esattamente sulla struttura dei cavalcavia della strada SP 103, e sono pertanto nascosti alla vista degli automobilisti, che quando passano sotto le strutture si trovano i dispositivi direttamente alle spalle.

Nonostante la segnaletica di avvertimento, la sensazione del guidatore sarà quindi sempre quella di non incontrare il macchinario, in quanto posizionato direttamente alle sue spalle.

Peraltro i punti del preciso passaggio sono segnati da due scarni cartelli simili a quelli di preavviso, decisamente inidonei a far comprendere che è in quel momento che verrà effettuato il rilevamento della velocità.

Ad aggravare la situazione occorre considerare che i macchinari Celeritas EVO 1506 in questione sono meramente autorizzati, ma sprovvisti di omologazione, come può evincersi dalla mancata indicazione di tale riferimento nella sanzione allegata che oggi portiamo ad esempio e che è riferita all’autovelox in direzione di Milano.

Tra le critiche della stampa e degli abitanti della Città Metropolitana non è mancato chi ha definito queste installazioni come una trappola o come una vera e propria truffa ai danni dei cittadini, non sono mancate peraltro anche censure a livello giurisdizionale.

Le sentenze dei Giudici di Pace

Gli interessati non hanno tardato ad adire l’autorità giudiziaria e molteplici decisioni hanno rilevato l’irregolarità del dispositivi indicati, annullando di conseguenza le sanzioni irrogate.

Com’è noto la normativa del Codice della Strada all’art. 142 prevede che le postazioni installate debbano essere ben visibili per il guidatore.

Il diretto corollario di questo dettato è che l’amministrazione che si costituisce in un giudizio deve dar prova dinanzi al Giudice della corretta installazione dell’autovelox e della sua visibilità.

La Provincia di Milano deve quindi provare nei giudizi in cui è citata, il rispetto della normativa riferita alla visibilità, posta a presidio della sicurezza stradale.

Risulta difficoltoso pensare che il posizionamento operato alle spalle del guidatore possa essere non intenzionale e comunque ispirato ai principi stabiliti dall’art. 142 comma 6.

Va precisato che i ricorsi introdotti fino ad oggi hanno portato all’annullamento delle sanzioni su svariati presupposti, tra cui la mancata omologazione, la cartellonistica non a norma, l’incompletezza della documentazione fornita dalla Città Metropolitana e il posizionamento non a norma di legge.

Da ultimo il Giudice di Pace di Milano, nell’annullare una multa emessa dai nuovi sistemi Smart, ritenendo non sufficiente la mera autorizzazione, ha ricordato che: “Ogni strumentazione commerciabile nella Comunità Europea, deve corrispondere a determinate caratteristiche le quali devono essere certificate e omologate da Enti preposti dallo Stato a garanzia del consumatore”.

Nonostante quanto rilevato, i motivi detti non sono ancora oggi sufficienti per l’amministrazione per cambiare quantomeno il collocamento delle due postazioni, che continuano ad essere pienamente operative.

La stampa e le dichiarazioni delle autorità 

Anche Chiara Squaglia, inviata del noto programma tv Striscia la Notizia nel marzo 2023 ha sollevato la problematica a livello mediatico, denominando l’autovelox in direzione Milano “L’occhio indiscreto che sorveglia le strade di Pioltello” .

Precedentemente non sono mancate le dichiarazioni di personaggi politici a riguardo, tra cui la Euro Deputata Silvia Sardone, che ha tacciato il Sindaco di Milano di usare i cittadini come Bancomat in nome del progetto per la sicurezza stradale attuato nella Provincia.

Più da vicino il Consigliere Comunale Samuele Piscina aveva già denunciato il Sindaco di lucrare sui contribuenti in un forte periodo di recessione economica. 

I numeri delle sanzioni per eccesso di velocità dall’inizio dell’anno

Il limite previsto sulla SP 103 è di 70 km/h nel passaggio in direzione di Milano e di 90 km/h in direzione Brescia. 

Non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali sul numero di multe elevate dai due macchinari Celeritas EVO, ma il Consigliere Samuele Piscina ha riferito nelle sue dichiarazioni che si tratterebbe di circa 800 sanzioni giornaliere.

È chiaro che un numero così elevato dipende anche dalle numerose irregolarità dell’autovelox e dalla illegittimità delle rilevazioni.

Dall’inizio del 2023 questi sono i numeri delle multe per violazione dell’art. 142 CdS in Italia:

  • 251550 sulle Autostrade
  • 80736 sulle SS, SR, SP, SC

Questo per un totale di ben 332286 multe da Gennaio.

Numeri così alti sono dovuti anche al mancato rispetto delle norme da parte dei Comuni e delle Province competenti per i controlli.

È sempre opportuno procedere alla richiesta di valutazione del proprio verbale, per evitare di versare quanto in realtà non è dovuto sulla base di un provvedimento irregolare.

Lo staff di Ricorsi.net è sempre a disposizione per una prima valutazione del vostro caso.

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Avv. Letizia Casale
Avv. Letizia Casale
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13 commenti

  1. Per lavoro sono costretto a fare quella strada e dall’app IO, ho visto che ho ricevuto ben 9 multe in quasi 2 mesi

  2. Ho ricevuto anch’io questa multa, posso fare qualcosa per evitare di pagarla?
    Il contributo unificato per fare ricorso si paga e quanto? Oppure conviene pagare la multa?

    • Volevo segnalare che sempre sulla stessa strada, qualche centinaio di metri prima, sempre in direzione Milano, c’è un altro autovelox dove inizia il limite di 70. Bene, la telecamera è posizionata circa 20 metri dopo il segnale del limite, costringendo le auto a frenare all’improvviso.

  3. Ho ricevuto anch’io oggi sull’app IO la segnalazione di un verbale x eccesso di velocità sulla Sp 103 Cassanese Moderna direzione Brescia km 6+260. Io non ricordo nemmeno di esserci passata… posso inviare il verbale x valutare se devo pagare? Grazie!

  4. Buon giorno,
    ho appena ricevuto anche io una multa sulla tratta verso bresca, tra l’altro di soli 6 km/h sopra il limite
    dite chè conviene fare ricorso? come funziona ?

  5. Buongiorno, mi è arrivata una multa presa il 29 luglio, con l’apparecchio sopra citato direzione Milano, purtroppo già pagata (49.90) ho appena letto il vostro articolo, …..averlo letto prima….

    • Gentile Lucia, purtroppo l’avvenuto pagamento renderebbe il ricorso improcedibile. Spiacenti di non poterti essere più d’aiuto, ti porgiamo cordiali saluti.

  6. Confermo nel modo più assoluto quanto scritto nell’articolo sopra. Anch’io in questi giorni ho ricevuto un preavviso sull’app IO di infrazione nello stesso tratto in direzione Milano nonostante avessi in funzione l’applicativo Coyote che segnala autovelox e tutor. Appena ricevero’ la multa vera e propria sarà mia cura inviare il tutto per l’eventuale ricorso al Prefetto competente per territorio.
    Grazie di tutto e cordiali saluti

      • Buongiorno, anche io sono incappato nell’errore di pagarla subito. Non ho però ancora dichiarato il conducente. È possibile procedere in qualche modo per evitare che mi vengano tolti i punti? Ringrazio anticipatamente.

        • Gentile Roberto, la scappatoia che il sistema della patente a punti offre a chi desideri non mettere a rischio la propria patente è non comunicare i dati del conducente. Il comando di polizia non potrà procedere ad alcuna decurtazione dei punti, poiché non conosce chi abbia materialmente commesso l’infrazione. Il sistema ovviamente prevede dei contrappesi, per cui al proprietario che abbia omesso di comunicare i dati del conducente sarà successivamente contestata una nuova violazione, che consiste appunto nel non aver ottemperato all’obbligo impostogli nel verbale. La sanzione per questa violazione si aggira intorno ai 300,00. Saluti.

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