Dispositivi per la rilevazione degli accessi in ztl

Che sia per decongestionare il traffico ed incrementare l’impiego dei mezzi di trasporto pubblico o per arricchire i propri bilanci, è prassi largamente diffusa l’istituzione di zone (o semplicemente di corsie) in la cui circolazione sia preclusa ai veicoli privati o sia subordinata al preventivo pagamento di pedaggi o al rilascio di permessi.

La realtà è molto eterogenea, ogni Comune ha inteso ricorrere all’impiego a corsie riservate e ztl, adottando propri personali accorgimenti e ciò rende in parte difficile trattare unitariamente l’argomento.

La multa sulle corsie riservate e ztl

Le apparecchiature omologate per l’accertamento degli accessi sono numerose e rispondono a nomi e decreti di approvazione tra loro differenti. Le più diffuse sono identificate con le sigle Sirio Ves 1.0Sirio RitaO2CR Citypass. Ad ogni buon conto, a prescindere dall’esatto modello di dispositivo utilizzato, valgono anche per la contestazione dei verbali per accesso in corsia riservata o in ztl, tutte le eccezioni in materia di rilevamento elettronico.

In particolare:

  • È contestabile il verbale da cui non risulti l’esatto modello e numero di matricola del dispositivo, poiché, considerata l’irripetibilità dell’evento, tale omissione non consentirebbe di determinare quale sia stato il dispositivo utilizzato e, quindi, di verificare almeno ex post che lo strumento adottato sia effettivamente e correttamente funzionante. Ne deriverebbe, pertanto, un’irrimediabile ed ingiusta compressione del diritto di difesa che, per dettato costituzionale, deve sempre essere garantito a chi sia soggetto ad una altrui pretesa;
  • È opportuno chiedere che l’amministrazione opposta, nell’assolvimento del proprio onere probatorio, voglia dimostrare di aver utilizzato il dispositivo in modo conforme a quanto prescritto dal relativo decreto di omologazione;
  • È opportuno richiedere che l’amministrazione voglia in particolare dimostrare di aver sottoposto il dispositivo utilizzato a tutte le verifiche di funzionamento e manutenzione, così come prescritto dal relativo decreto di omologazione, preventivamente contestando ogni attestazione o certificazione proveniente dalla stessa società produttrice dei dispositivi, o da altra concessionaria cui siano devoluti servizi attinenti l’installazione o distribuzione dei dispositivi medesimi. Viceversa, risulterebbe tradito quel principio d’indipendenza dei laboratori preposti alla verifica, il quale prevede che i laboratori preposti alla verifica periodica debbano offrire garanzie d’indipendenza, non intrattenendo, quindi, rapporti commerciali, finanziari e societari con gli utenti metrici.

Per ogni altra informazione, ti raccomandiamo di seguire la guida che abbiamo pubblicato in questa pagina: come contestare le multe per accesso in ztl.

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