6 errori da non commettere se hai appena ricevuto una multa

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Traendo frutto dalla nostra esperienza e dai racconti di chi ogni giorno ci contatta e ci domanda consiglio, abbiamo individuato i sei errori che più comunemente commette chi riceve una multa. Con i tempi che corrono e le scarse disponibilità finanziarie, anche un’ingiunzione di pagamento di poche centinaia di euro può generare in chi la riceve uno stato di angoscia e indecisione sui passi successivi da compiere.
Sono momenti decisivi in cui si potrebbero prendere scelte sbagliate e non più reversibili: c’è chi assume subito decisioni drastiche, come pagare la multa o stracciare il verbale, e chi, invece, brancolando nel buio, perde tempo prezioso alla ricerca di informazioni, riponendo fiducia e speranza in chi non è adeguato ad offrire né l’una né l’altra.
Ecco, quindi, i sei errori che non devi assolutamente commettere se hai appena ricevuto una multa

# 1 Avere fretta di decidere

ricevere una multa nella propria cassetta delle lettere non è mai un bel momento. Il primo istinto per molti è quello di pagarla, levarsi il dente e non pensarci più.
Su questo istinto fa ulteriormente leva l’ultima furbata del governo: se paghi entro 5 giorno puoi ottenere uno sconto del 30% sull’importo della sanzione. Fermati un attimo a riflettere: perché dovresti decidere in così poco tempo, rinunciare a tutelare un tuo diritto per risparmiare poche decine di euro, anziché l’intero importo?

Chi ha pensato questa legge non l’ha fatto per farti risparmiare, ma per indurti ingannevolmente a pagare.
Se ti offrono il 30% di sconto è perché (statistiche alla mano) sanno benissimo che ancora più scarse sono le probabilità che hanno di incassare la somma se deciderai di valutare più attentamente la situazione.

Quindi, anziché precipitarti a pagare, precipitati al telefono e contatta il tuo avvocato di fiducia. Potrai spiegargli l’urgenza e chiedergli un consulto immediato. Entro i fatidici cinque giorni riuscirai quasi sicuramente a valutare con cognizione di causa se ti conviene fare opposizione contro il verbale o pagare la sanzione (senza così rinunciare al 30% di sconto). Se non hai un avvocato di fiducia a cui rivolgerti o se il tuo avvocato non è specializzato in materia, puoi trasmettere a noi il tuo verbale e, nel giro di poche ore, riceverai gratuitamente la nostra valutazione. Come già sai, per inviarci il verbale è sufficiente fare una foto (anche col cellulare e inviarla all’indirizzo mail info@ricorsi.net)

# 2 Rivolgerti a chi non è specializzato in materia

ti faresti curare il cuore da un ortopedico? Non diversamente da altri settori, il diritto è una scienza vastissima e anche il miglior avvocato sulla piazza può essere espertissimo in materia condominiale (ad esempio), ma non saperne nulla di multe, verbali e ricorsi. Informati tra amici e conoscenti e non affidarti al primo che capita: un avvocato non specializzato in materia nella migliore delle ipotesi, se sarà onesto, ti consiglierà di pagare la multa poiché non è in grado, viceversa, di individuare i motivi che potrebbero farti ottenere l’annullamento.

# 3 Essere pessimista

siamo educati alla rassegnazione, all’idea che tutelare i propri diritti sia una battaglia persa in partenza soprattutto quando la controparte è lo stato.
Vorremmo dirti che non è così, ma non saremmo sinceri.

Tuttavia, nel caso che ci riguarda, questo pessimismo deve tramutarsi in ottimismo: nel contestare una multa, infatti, le lungaggini burocratiche e l’inefficienza delle istituzioni giocano a tuo favore! Che tu faccia ricorso al prefetto (come noi consigliamo) o al giudice di pace passerà del tempo prima che l’iter giunga a conclusione: è un tempo durante il quale tu non dovrai fare altro che attendere e, qualora scadessero i termini previsti dalla legge, il ricorso sarà accolto per la regola del “silenzio assenso”.

Altra ragione che induce al pessimismo è la falsa idea che fare ricorso, far valere i propri diritti, costi più che pagare la multa.
Non è così! Anche se la multa è di poche centinaia di euro (o poche decine di euro!) il tuo avvocato saprà offrirti un costo proporzionale alla sanzione. Il tuo interesse ed il suo interesse coincidono, siete dalla stessa parte. Se così non fosse, e ti chiedesse un importo sproporzionato per la sua prestazione, potrai decidere di rivolgerti ad uno più ragionevole (e lui avrà semplicemente perso un cliente). Non dimenticare, inoltre, che, proprio per le cause di scarso valore economico, esistono le associazioni di consumatori (come la nostra): trattando centinaia e centinaia di cause abbiamo delle convenzioni con studi legali specializzati in materia e, proprio per questo, possiamo riuscire a garantirti tutte l’assistenza di cui hai bisogno a costi irrisori.

# 4 Perdere tempo e divagare

quello delle multe è un settore in cui tutti si illudono di sapere qualcosa, danno consigli e raccontano fantasiose esperienze personali. Il consigliere d turno potrà essere il tuo collega d’ufficio, il vicino di casa o l’esperto tuttologo che frequenta il tuo forum preferito, divulgando il proprio sapere, quale che sia l’argomento di discussione, dai tempi di prescrizione ai tempi di cottura del ragù.
Stanne alla larga: non contestare (o contestare in modo non adeguato) una multa può costarti più di un piatto di pasta scotta.

Messo da parte l’amico tuttologo, per non divagare e perder tempo in cose inutili, dovrai resistere ad un’altra tentazione: richiedere le foto dell’infrazioni. Le foto sono disponibili su richiesta al comando di polizia che ha emesso il verbale (ovviamente solo per i casi in cui si tratti di infrazioni rilevate con l’uso di telecamere, autovelox e rilevatori elettronici di qualsiasi specie), ma il punto è: a che ti servono queste foto?

Se non è tua intenzione incorniciarle e appenderle in camera, evita di perdere tempo prezioso.
È scontato che le foto ti ritraggano nell’atto di commettere l’infrazione, ma ciò non significa che il verbale sia legittimo. La partita non si gioca sulle foto, poiché ci saranno altri mille motivi su cui eventualmente potrà fondarsi il ricorso.

# 5 Buttare la busta

questo è un mistero che ci portiamo dietro da quando (nel lontano 2007) abbiamo intrapreso la nostra attività e inaugurato ricorsi.net: 9 persone su 10 appena ricevuta una multa si fiondano nel cestino della carta per buttare la busta. Deve essere un istinto irrefrenabile.

Quindi se hai già buttato la busta, torna a frugare nel cestino e recuperala: anche sgualcita andrà bene lo stesso. Ricorda che al ricorso dovrai allegare tutto quello che ti è stato recapitato, busta compresa.

# 6 Comunicare (o non comunicare) i dati del conducente

come forse saprai, quando una multa comporta anche la decurtazione dei punti della patente, il proprietario del veicolo deve comunicare i dati della persona che era alla guida.
Tuttavia, in caso di ricorso, l’esperienza ci insegna che è preferibile non effettuare la comunicazione, poiché l’organo accertatore (polizia municipale o polizia stradale) potrebbe ugualmente procedere alla decurtazione dei punti, ignorando la pendenza del ricorso.
Altrettanto rischioso è non effettuare la comunicazione, poiché (commettendo l’errore inverso) l’organo accertatore potrebbe inviarti la multa per non aver ottemperato all’invito.

Insomma: in un verso o nell’altro potrebbero sbagliare e decurtati i punti oppure infliggerti un’altra sanzione.
Quindi, come aiutarli a non sbagliare? Il nostro consiglio è quello di inviare una raccomandata in cui rendere noto che non comunichi i dati del conducente e che lo farai eventualmente solo nel caso in cui il tuo ricorso sia rigettato.

Per renderti la vita più semplice in questa pagina abbiamo già predisposta il modello di raccomandata che potrai integrare con i tuoi riferimenti personali, stampare, firmare e spedire.

Allega il verbale
Ti risponderemo entro poche ore

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