La gestione degli autovelox

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Gli autovelox devono essere nella completa disponibilità degli Uffici o Comandi da cui dipendono gli organi accertatori e, conseguentemente le attività di accertamento delle violazioni, costituendo servizio di polizia stradale, non possono in alcun modo essere delegate a terzi, pena la nullità degli accertamenti. Ciò non esclude, tuttavia, che le apparecchiature possano non essere di proprietà dell’organo accertatore che le utilizza, ma bensì prese in locazione, comodato o leasing.

Per soddisfare la predetta esigenza, l’intervento degli organi di polizia stradale deve concretizzarsi:

  • per le postazioni mobili, nell’installazione, nella verifica di funzionalità e nel costante controllo del corretto funzionamento dell’apparecchio;
  • per le postazioni fisse, nella verifica della funzionalità del sistema di controllo e nella sua attivazione o disattivazione, anche a distanza.

Possono, invece, essere affidate a terzi o svolte sotto il diretto controllo degli organi di polizia stradale le attività puramente manuali e complementari quali, a titolo esemplificativo, la rimozione e sostituzione dei rullini, lo sviluppo degli stessi e la stampa dei fotogrammi, la masterizzazione dei dati relativi, ovvero la predisposizione degli stampati per le procedure di notifica.
Durante le operazioni di rilevamento, gli organi di polizia possono avvalersi di tecnici specializzati purché a questi ultimi non siano affidati compiti di accertamento e controllo, di specifica competenza degli operatori di polizia stradale.
Per quanto riguarda, invece, la fase dello sviluppo delle fotografie scattate dall’autovelox, è necessario che un operatore di polizia presenzi alle operazioni demandate ad un laboratorio privato al fine di garantire la legittimità dell’operazione e l’obbligo di gestione diretta.

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