Si può circolare con l’auto di una persona defunta?

Non sempre le auto vengono acquistate nuove, può infatti capire che si diventi proprietari della macchina di una persona defunta. Ciò che bisogna chiedersi, in questo caso, è come bisogna procedere una volta ricevuta l’auto. Bisogna fare il passaggio di proprietà? Esistono procedure specifiche? Si può circolare con la macchina prima di aver adempiuto a tutti gli oneri previsti dalla legge? Le risposte principali ce le dà l’articolo 94 del Codice della Strada, ma procediamo per gradi.

Si può circolare con un auto intestata ad un defunto?

La risposta immediata a questa domanda, come precisato, viene data dall’articolo 94, comma 1, del Codice della Strada, il quale prevede che:

In caso di trasferimento della proprietà degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi o nel caso di costituzione dell’usufrutto o di stipulazione di locazione con facoltà di acquisto, l’ufficio competente del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali e del personale, su richiesta avanzata dall’acquirente entro sessanta giorni dalla data in cui la sottoscrizione dell’atto e’ stata autenticata o giudizialmente accertata, provvede al rilascio di una nuova carta di circolazione nella quale sono annotati gli intervenuti mutamenti della proprietà e dello stato giuridico del veicolo. Il competente ufficio del P.R.A. provvede alla relativa trascrizione ovvero, in caso di accertate irregolarità, procede alla ricusazione della formalità entro tre giorni dal ricevimento delle informazioni e delle documentazioni trasmesse, in via telematica, dall’ufficio del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali e del personale”.

L’articolo fa riferimento ad ogni possibile tipo di vicenda che coinvolga la proprietà di autoveicoli, motoveicoli o rimorchi: sia successioni a titolo particolare sia a titolo universale, sia inter vivos sia mortis causa.

Dalla sua lettura, in sostanza, si può dedurre che non è possibile circolare con un auto intestata a persona defunta, poiché tutti i veicoli immatricolati in Italia vengono registrati al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), in cui sono indicati i dati dell’auto ed il nome e cognome del proprietario.

Dunque, quando il proprietario cambia, anche se a causa di morte, questi dati devono essere aggiornati.

Come funziona il passaggio di proprietà auto da defunto ad erede?

Accertato che è necessario effettuare il passaggio di proprietà per poter circolare con l’auto di una persona defunta, ecco quali sono gli atti preliminari da dover svolgere:

  1. accettazione dell’eredità espressa, tacita o con beneficio dell’inventario da parte dell’erede;
  2. realizzare la dichiarazione di successione nel termine di 10 anni;
  3. trascrivere l’operazione mediante scrittura privata o atto notarile;
  4. qualora ci siano più eredi, l’auto sarà intestata a nome di tutti, quindi prima di procedere sarà necessario che vengano cedute le quote degli altri successori all’unico destinatario dell’auto e che venga registrato l’atto di vendita.

Effettuati tutti gli atti preliminari, bisognerà presentare l’atto autenticato di accettazione dell’eredità presso gli uffici della Motorizzazione Civile e dell’Aci, per registrarlo al PRA, fornendo i documenti necessari, tra cui:

  • atto di accettazione dell’eredità con l’intestazione della macchina a nome dell’erede;
  • certificato di proprietà dell’auto;
  • carta di circolazione;
  • modulo TT2119 compilato;
  • documento d’identità valido del soggetto richiedente.

Il termine per effettuare la registrazione al PRA è di sessanta giorni dall’accettazione dell’eredità.

Si consideri che il costo per il passaggio di proprietà è di circa 100 euro.

Infine, aspetto non meno importante di cui tenere conto è l’assicurazione della macchina. Infatti, sarà necessario anche contattare la compagnia assicurativa dell’auto e comunicare il cambio di proprietà per annullare la polizza stipulata del precedente proprietario e stipularne una nuova.

Le sanzioni previste in caso di violazione dell’articolo 94 CdS e la loro applicabilità

Ai sensi dell’art. 94 del Codice della Strada, se si circola con un veicolo di persona defunta, senza che sia avvenuta la trascrizione del passaggio di proprietà agli eredi, è prevista:

  • la sanzione del ritiro della Carta di Circolazione,;
  • una sanzione amministrativa di tipo economico.

 La norma, infatti, ai commi 3, 4, e 5 prevede che:

3. Chi non osserva le disposizioni stabilite nel presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 727 a € 3.629.

4. Chiunque circoli con un veicolo per il quale non è stato richiesto, nel termine stabilito dal comma 1, l’aggiornamento dei dati presenti nell’archivio nazionale dei veicoli o il rinnovo della carta di circolazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 363 a € 1.813.  […]

5. La carta di circolazione è ritirata immediatamente da chi accerta le violazioni previste nei commi 4 e 4-bis ed è inviata all’ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri, che provvede al rinnovo dopo l’adempimento delle prescrizioni omesse.

Dalla lettura dell’articolo si evince che il nuovo proprietario dell’auto avrà 60 giorni di tempo dalla data in cui la sottoscrizione dell’atto di trasferimento sia stata autenticata o giudizialmente accertata, per chiedere l’aggiornamento degli archivi del PRA.

Tuttavia, è necessario sottolineare che è stato sollevato il problema in merito all’identificazione del dies a quo del termine di 60 giorni in caso di successione mortis causa.

Infatti, c’è chi sostiene la tesi in base alla quale non sarebbe sanzionabile ex art 94 del Codice della Strada il trasgressore della suddetta norma, qualora si proprietario dell’auto ricevuta mortis causa, poiché risulterebbe impossibile individuare il termineda cui far decorrere i sessanta giorni concessi per la richiesta di aggiornamento dei dati.

CONCLUSIONI

Riassumendo brevemente quanto si è detto, è possibile affermare che:

  1. non è possibile circolare con un auto intestata a persona defunta, poiché tutti i veicoli immatricolati in Italia vengono registrati al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), in cui sono indicati i dati dell’auto ed il nome e cognome del proprietario.
  2. Dopo avere effettuato tutti gli atti preliminari necessari, sarà necessario presentare l’atto autenticato di accettazione dell’eredità presso gli uffici della Motorizzazione Civile e dell’Aci, per registrarlo al PRA, fornendo i documenti necessari.
  3. Ai sensi dell’art. 94 del Codice della Strada, se si circola con un veicolo di persona defunta, senza che sia avvenuta la trascrizione del passaggio di proprietà agli eredi, è prevista:
    • la sanzione del ritiro della Carta di Circolazione;
    • una sanzione amministrativa di tipo economico.
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Martina Sola
Martina Sola
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