Simbolo giorni feriali

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Se sei su questa pagina, probabilmente è perché hai parcheggiato la tua auto e non hai esposto il tagliandino che attestava il pagamento del parcheggio, ritenendo che non fosse dovuto per la presenza della segnaletica verticale, che indicava il simbolo con i due martelli incrociati.

Ti starai, quindi, chiedendo “cosa significa quel bel simbolo coi martelli? In questi casi la sosta è vietata dal lunedì al venerdì o dal lunedì al sabato?

Facciamo un po’ di chiarezza.

Il simbolo con i martelli incrociati è generalmente apposto su un “pannello integrativo” che accompagna il segnale principale e ne specifica l’ambito di applicazione.

Per essere più chiari passiamo all’esempio che ricorre più di frequente, ovvero quello di sosta a pagamento integrato dal simbolo con i martelli incrociati.

La corretta interpretazione di questo segnale ci porta a comprendere che la sosta è a pagamento dal lunedì al sabato (compreso), ed è invece non a pagamento nei restanti giorni (le domeniche e tutti gli altri segnati in rosso sul calendario).

Il dubbio che spesso si pone riguardo questo segnale è se il sabato sia da intendere come un giorno feriale o festivo. Per definizione il sabato è da intendersi a tutti gli effetti feriale e non festivo.

Fanno eccezione a questa regola generale i casi in cui al simbolo con i martelli, è affiancata la scritta “lun-ven”, che sta ad indicare che la sosta è gratuita anche il sabato. È bene ribadire che in tutti gli altri casi, ovvero quando è assente la specifica indicazione “lun-ven”, la sosta sarà da intendersi a pagamento anche di sabato.

Fatta questa lunga premessa è opportuno chiarire due aspetti fondamentali:

Punto primo: anche se hai erroneamente lasciato l’auto in sosta di sabato senza pagare il tagliandino, non è detto che la multa sia necessariamente legittima. La casistica dei casi di nullità è molto ampia e se ti va di approfondire l’argomento ti consigliamo di leggere quest’articolo.

Punto secondo: se per il momento hai ricevuto solo il preavviso di accertamento (generalmente lasciato sotto il tergicristalli) quella che hai tra le mani non è ancora la vera e propria multa. La multa è un atto giuridico a tutti gli effetti e viene consegnata al destinatario mediante raccomandata postale. Il preavviso, in quanto tale, neanche è espressamente disciplinato dal Codice della Strada e non vi è alcuna particolare condizione di legittimità da dover rispettare, perché in ogni caso il preavviso non sarà mai contestabile in nessuna sede. Per valutare di contestare la multa, dovrai, quindi, attendere che ti sia notificato il verbale vero e proprio. Attendere di ricevere il verbale non comporta alcun aggravio della sanzione, se non per quel che riguarda le sole spese di notifica. Inoltre, anche attendendo di ricevere il verbale, non perderai l’opportunità di pagare la sanzione con lo sconto del 30% entro i primi cinque giorni.  

Se hai già ricevuto il verbale e desideri sapere se puoi fare ricorso, puoi inviarcene copia compilando il modulo di contatto o inviandocene una foto all’indirizzo mail info@ricorsi.net

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