Istanza di rateizzazione della multa

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I soggetti tenuti al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria per una o più violazioni accertate contestualmente con uno stesso verbale, di importo superiore a 200 euro, che versino in condizioni economiche disagiate, possano richiedere la ripartizione del pagamento in rate mensili.

L’istanza deve essere presentata entro trenta giorni dalla data di contestazione o di notificazione della violazione.
Tale facoltà è concessa a chi risulti disporre di un reddito imponibile, ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a euro 10.628,16. Nel caso in cui l’interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi  conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l’istante, e i limiti di reddito di cui al periodo precedente sono elevati di euro 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi.
La richiesta di rateizzazione del pagamento va presentata al prefetto, nel caso in cui la violazione sia stata accertata da funzionari, ufficiali e agenti dello Stato (carabinieri, polizia di stato, guarda di finanza); va, invece, presentata al presidente della giunta regionale, al presidente della giunta provinciale o al sindaco, nel caso in cui la violazione sia stata accertata da funzionari, ufficiali e agenti, rispettivamente, delle regioni, delle province o dei comuni.
Sulla base delle condizioni economiche del richiedente e dell’entità della somma da pagare, la sanzione può essere ripartita fino ad un massimo di dodici rate se l’importo dovuto non supera euro 2.000, fino ad un massimo di ventiquattro rate se l’importo dovuto non supera euro 5.000, fino ad un massimo di sessanta rate se l’importo dovuto supera euro 5.000. L’importo di ciascuna rata non può essere inferiore a euro 100. Sulle somme il cui pagamento è stato rateizzato si applicano gli interessi al tasso previsto dall’articolo 21, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni.
Il provvedimento di accoglimento o rigetto dell’istanza viene emesso entro novanta giorni. L’istanza è da intendersi respinta qualora alcun provvedimento sia adottato entro il novantesimo giorno.
La presentazione dell’istanza implica la rinuncia ad avvalersi della facoltà di ricorso al prefetto e al giudice di pace di cui all’articolo 204-bis.

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