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Domande frequenti

Domande frequenti

Usufruendo del vostro servizio avrò comunque bisogno di un avvocato?

Per le opposizioni alle ingiunzioni amministrative è consentita la difesa in proprio, senza la necessaria assistenza di un avvocato. Il nostro supporto ha proprio lo scopo di limitare l'assistenza legale allo stretto necessario, per contenere i costi e disporre una linea difensiva (e quindi un ricorso) ben argomentato e fondato sugli opportuni riferimenti legislativi e giurisprudenziali.

Presentando opposizione innanzi al Prefetto, il ricorrente non dovrà fare altro che inviare il ricorso (con allegato il verbale) presso l'ufficio competente e attendere successivamente l'ordinanza che darà atto dell'annullamento o della convalida del verbale.

Facendo ricorso al prefetto non ci sono costi da sostenere, nè udienze a cui dover essere presenti. La procedura si limita alla semplice trasmissione del ricorso.

Quali sono le condizioni e i termini per poter presentare ricorso?

Affinchè possa presentarsi ricorso è necessario in primo luogo che non sia stata pagata la sanzione pecuniaria inflitta nel ricorso ed in secondo luogo che non siano scaduti i termini di legge. I termini sono i segueti:

- per l'opposizione contro un verbale di accertamento il ricorso può essere presentato fino al sessantesimo giorno dalla notifica del verbale;

- per l'opposizione contro una cartella esattoriale il ricorso può essere presentato fino al trentesimo giorno dalla notifica del verbale;

- per l'opposizione contro un'ordinanza di rigetto prefettizia il ricorso può essere presentato fino al trentesimo giorno dalla notifica del verbale.

Qual è il costo del servizio offerto da Ricorsi.net?

Il costo varia in base alla tipologia e alla complessità dell'atto da redigere.

Sarà, pertanto, necessario che prima l'utente ci trasmetta una foto o una scansione del verbale o della cartella esattoriale. Solo dopo aver valutato se ricorrano i presupposti per l'opposizione, potremo comunicare il costo che avrebbe affidare a noi la redazione del ricorso.

La valutazione preventiva della documentazione in ogni caso è sempre gratuita e non vincolante.

 

Cosa succede dopo aver presentato il ricorso?

Dopo aver inviato il ricorso al Prefetto mediante posta raccomandata, il ricorrente non dovrà fare altro che attendere di ricevere l'ordinanza con cui sarà comunicato l'esito del ricorso.
La procedura non comporta ulteriori adempimenti nè l'obbligo di udienze a cui presenziare.

In caso di ricorso devo comunicare i dati del conducente?

In caso di ricorso (sia esso presentato al prefetto che al giudice di pace) è sempre preferibile non effettuare la comunicazione dei dati, ma trasmettere un'informativa al fine di rendere noto al comando di polizia che il verbale è oggetto di contestazione. Tale informativa va inviata mediante raccomandata con ricevuta di ritorno al comando di polizia che ha emeso il verbale, entro il termine di sessanta giorni dalla notifica del medesimo.
 

Puoi trovare un modello di informativa già pronta all'uso da copiare e utilizzare a questa pagina: comunicazione art 126-bis cds


Il CdS spiega come fare ricorso?

Gli articoli che regolano il procedimento per richiedere l'annullamento di una multa sono il 203, 204, 204-bis e 205 del Codice della Strada.
 
Puoi consultarne il testo integrale a questa pagina.

Cosa succede se il Prefetto non risponde al ricorso

Il Prefetto è tenuto ad adottare il provvedimento (di accoglimento o rigetto) entro 120 giorni, che decorrono dalla data di ricezione degli atti da parte dell'ufficio che ha elevato la multa. L'ufficio che ha elevato la multa ha a sua disposizione 60 giorni per trasmettere alla Prefettura il ricorso unitamente alla documentazione necessaria per l'istruttoria. Nel caso in cui il ricorso sia presentato al Prefetto, è da sommare l'ulteriore termine di 30 giorni a disposizione del Prefetto per inviare il ricorso e richiedere la documentazione all'ufficio che ha elevato la multa. L'ordinanza deve essere notificata entro 150 giorni dall'adozione.
In sintesi:
- nel caso in cui il ricorso sia presentato all'organo che ha emesso il verbale: 60 giorni (per la trasmissione al Prefetto del ricorso e della documentazione) + 120 giorni (per l'adozione del provvedimento da parte del Prefetto) + 150 giorni (per la notifica del provvedimento al ricorrente da parte della Prefettura);
- nel caso in cui il ricorso sia presentato alla Prefettura: 30 giorni (per la richiesta all'organo che ha emesso la multa, da parte della prefettura, dei documenti necessari all'istruttoria) + 60 giorni (per la trasmissione al Prefetto della documentazione) + 120 giorni (per l'adozione del provvedimento da parte del Prefetto) + 150 giorni (per la notifica del provvedimento al ricorrente da parte della Prefettura).
Tali termini sono perentori, ma si cumulano tra loro ai fini della considerazione di tempestività dell'adozione dell'ordinanza.
Nel caso in cui l'ordinanza prefettizia venga notificata oltre tali termini, essa sarà impugnabile innanzi al Gudice di Pace, entro trenta giorni dalla notifica. Per maggiori informazioni sull'argomento raccomandiamo di leggere questo articolo: ricorso contro l'ordinanza del prefetto.

Auto aziendale: il ricorso può essere presentato dal conducente?

Il ricorso dovrà essere presentato a nome della azienda o della società proprietaria dell'auto, a cui il verbale è stato notificato. Il dipendente potrà eventualmente curare il ricorso, ricevendone delega dall'azienda.
Viceversa, il conducente (che non sia anche proprietario della stessa auto) non potrà mai presentare ricorso, fatta eccezione per il caso in cui la multa comporti anche la decurtazione di punti dalla patente ed egli dichiari le proprie generalità mediante l'apposito modulo allegato al verbale. 

 

In caso di rigetto, la sanzione aumenta?

Il mancato accoglimento del ricorso presentato al Prefetto comporta generalmente il raddoppio della sanzione pecuniaria comminata nel verbale.
Il raddoppio riguarda, in ogni caso, solo ed esclusivamente la sanzione pecuniaria e mai la decurtazione dei punti. Il rigetto del ricorso non può mai portare ad un aumento dei punti detratti.

Nell'ipotesi che il ricorso sia rigettato e la sanzione pecuniaria sia quindi aggravata, il ricorrente potrà comunque successivamente presentare ricorso al Giudice di Pace, per chiedere nuovamente l'annullamento del verbale e la riduzione della sanzione al suo importo originario.


Si può pagare la multa a rate?

La domanda va inoltrata all’Ufficio Territoriale del Governo che ha emesso la sanzione, allegando documentazione adeguata ad attestare la propria situazione di disagio economico.
 
Per saperne di più e per presentare l'istanza ti consigliamo di seguire le istruzioni riportate in questa pagina.

 

Multa per divieto di sosta trovata sul parabrezza, che fare?

Nel caso in cui l'agente di polizia municipale accerti un'infrazione per divieto di sosta, è prassi che lasci sul parabrezza dell'auto (sotto il tergicristalli) il così detto preavviso di accertamento, ovvero il bigliettino in cui sono annotati gli estremi dell'infrazione e l'invito a pagare subito la multa.
Il preavviso di accertamento è comunque solo un atto informale con cui è intimato il pagamento della multa: anche qualora sia compilato male, con grafia difficile da comprendere o compilato solo parzialmente, queste inesattezze non consentono di fare ricorso contro il preavviso.
Per poter eventualmente presentare ricorso, sarà necessario sempre attendere la notifica per posta del verbale vero e proprio. La mancata apposizione del preavviso di accertamento non rappresenta in ogni caso motivo di contestazione del successivo verbale. 

 

Come visionare le foto dell'infrazione?

Le foto possono essere richieste all’ufficio dell’organo accertatore personalmente oppure tramite lettera raccomandata. È sempre consigliabile verificare le specifiche modalità disposte dal singolo ufficio.

Siamo al tuo fianco

ricorso multa

Dalla richiesta di valutazione gratuita del verbale, fino all’accoglimento del ricorso, i nostri consulenti saranno sempre al tuo fianco.

Anche se non hai esperienza nè competenza in materia, per qualsiasi dubbio potrai contattarci al numero 08.100.30.533. I nostri consulenti ti offriranno tutte le informazioni necessarie.

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Esaminati da occhi esperti, il verbale di una multa o una cartella esattoriale potranno rivelare motivi di nullità, altrimenti, difficilmente individuabili.

Inviaci il verbale per una valutazione gratuita e non vincolante:
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fax via fax al numero 06.99332313 (scarica la copertina)
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