Perché consigliate di fare ricorso al Prefetto e non al Giudice di Pace?

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Quando oggetto di contestazione è un verbale per infrazione al Codice della Strada, il nostro consiglio è di rivolgere il ricorso al Prefetto, poiché riteniamo sia la strada più semplice da seguire, quella che presenta maggiori probabilità di accoglimento e nessuna spesa da affrontare preventivamente.
– due possibilità sono meglio di una: Proponendo ricorso al Prefetto sarà possibile, nel malaugurato caso di rigetto, presentare un nuovo ricorso al Giudice di Pace. Viceversa, la diretta proposizione del ricorso al Giudice di Pace preclude la possibilità di sollevare opposizione innanzi al Prefetto, nel caso in cui il ricorso avesse esito negativo.
– è più semplice: Fare ricorso al Prefetto anziché al Giudice di Pace è più semplice, poiché è molto più elementare il procedimento da seguire: il ricorrente dovrà infatti semplicemente inviare il ricorso tramite raccomandata e attendere la successiva notifica del provvedimento prefettizio, con cui sarà disposto l’accoglimento o l’annullamento del ricorso.
– ci sono maggiori probabilità di accoglimento: Fare ricorso al Prefetto anziché al Giudice di Pace presenta maggiori probabilità di accoglimento, dal momento che il Prefetto è tenuto ad emettere il suo provvedimento entro il termine massimo di 210 giorni (il Giudice di Pace non è invece soggetto ad alcun termine per l’emissione della sentenza).
– non ci sono spese: Fare ricorso al Prefetto anziché al Giudice di Pace non comporta alcuna spesa, poiché il ricorrente dovrà semplicemente inviare la raccomandata contente il ricorso, senza dovervi apporre alcuna marca da bollo né contributo unificato.