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Multe per eccesso di velocità con Sicve Tutor

L’acronimo SICVe sta per Sistema Informativo per il controllo della velocità. Generalmente è indicato anche con il nome Safety tutor o semplicemente tutor.

Se hai ricevuto un verbale per eccesso di velocità, inviacene copia per una valutazione gratuita e non vincolante ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o via fax al numero 06.99.33.23.13 (annotando l'indirizzo mail a cui desideri ricevere risposta).



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Le multe con tutor sono nulle perché manca il numero di matricola e il limite di tolleranza non è 5% goo.gl/Z1q1fF (clicca qui per dirlo ai tuoi amici con un tweet)

Il SICVe Tutor

Si tratta di un dispositivo brevettato dalla società autostradale e generalmente utilizzato per gli accertamenti effettuati dalla Polizia Stradale lungo tutto l’asse autostradale. Lo utilizzano anche alcune amministrazioni comunali, come Torino, Napoli (lungo la tangenziale), Cesena e Roma (precisamente sulla strada statale detta “via del mare“).

La caratteristica funzionale dei tutor e ciò che vale a distinguerli dai comuni autovelox è che essi non misurano la velocità istantanea del veicolo in transito, bensì la velocità media su un determinato tratto. Entrando brevemente più nel dettaglio, il tutor memorizza un primo fotogramma del veicolo in transito, e, durante tutto il tratto di percorrenza, trasporta una carica magnetica attraverso due conduttori annegati sotto l’asfalto. Lungo il percorso, prima di raggiungere il punto di controllo finale, il veicolo può attraversare ulteriori cavalcavia o pannelli: se esso ha viaggiato ad una velocità media superiore al limite stabilito, delle segnalazioni luminose invitano il conducente a rallentare. A fine tratta, una volta giunto al punto di controllo, il veicolo viene nuovamente fotografato con data e ora, ed il sistema elabora in automatico la velocità media valutando se essa sia stata contenuta entro i limiti.

I tutor avrebbero quindi lo scopo non solo di accertare le infrazioni, ma anche di assistere i conducenti affinché, preventivamente avvisati, abbiano modo di correggere per tempo la propria condotta di guida adeguandosi ai limiti imposti. Inoltre, proprio perché la velocità misurata è quella media e non quella istantanea, consentono, senza rischio che venga rilevata l’infrazione, di diminuire gradualmente la velocità, senza brusche frenate, come spesso avviene con ulteriore maggiore pericolo lungo i tratti urbani quando si avvista un segnale che preavvisa della presenza di un autovelox.

Fino a qui, per tutte le ragioni esposte, l’introduzione dei SICVe merita certamente di essere salutata con un plauso. Ma anche i SICVe non sono infallibili e le violazioni accertate consentono ampi margini di contestabilità.





Il difetto di omologazione

Un primo punto di debolezza dei verbali elevati mediante l’ausilio dei Sicve è che tali dispositivi sono in effetti privi di un valido provvedimento di omologazione.

Partendo con ordine, l’art. 45 del Codice della Strada e l’art. 192 del relativo regolamento di attuazione prevedono espressamente che l’omologazione dei prototipi sia valida solo nei confronti dei richiedenti e che, pertanto, questi ultimi non possano trasferirla ad altri soggetti.

In altri termini, se il Ministero approva l’utilizzo di un prototipo su richiesta di una società “Alfa” e lo omologa affinché possa essere utilizzato per le sue funzioni di rilevazione delle infrazioni, la società “Alfa” non potrà successivamente affidare ad una società “Beta” il compito di produrre tali dispositivi, poiché solo Alfa e non Beta è concessionaria del provvedimento ministeriale.

Malgrado tale espresso divieto, ciò è proprio quanto è accaduto con i tutor. L’omologazione è stata, infatti, rilasciata inizialmente a favore della società Autostrade per l’Italia e, successivamente (con Decreto dirigenziale 97818 del 9 dicembre 2010) è stata illegittimamente trasferita alla Società Autostrade Tech S.p.a.
Autostrade per l’Italia e Autostrade Tech S.p.a. sono soggetti giuridici assolutamente distinti e, pertanto, il trasferimento dell’omologazione non ha alcun valore, sicché si dovrà giungere alla conclusione che la multa per eccesso di velocità rilevata mediante Sicve sarà da considerarsi nulla, poiché lo stesso dispositivo difetta di un valido provvedimento di omologazione.

La tolleranza strumentale

Anche quando l’infrazione è accertata con dispositivo SICVe, comunemente tutti i verbali applicano al risultato della rilevazione una correzione per difetto pari al 5% della velocità misurata, così come previsto dal D.M. 29/10/97.

Viceversa, secondo la tesi che sarà utile abbracciare in sede di opposizione al verbale, il margine di tolleranza strumentale dovrà essere commisurato ai differenti indici del 5%, 10% o 15%, variabili in base alla velocità rilevata, così come previsto dalle disposizioni di attuazione del Codice della Strada, in relazione agli strumenti di misurazione della velocità media.

L'indice di tolleranza del 5% è, infatti, applicabile ai comuni autovelox, i quali rilevano la velocità in un determinato istante, ma non al dispositivo SICVe, il quale, viceversa, considera la velocità media di percorrenza in un determinato tratto. La citata norma, in materia di individuazione degli indici di tolleranza strumentale, testualmente prevede:

«alla determinazione della velocità è associato l'errore relativo - a favore del trasgressore - pari al 5, 10, 15 per cento a seconda che la velocità dedotta risulti, rispettivamente, inferiore a 70 km/ora, ovvero pari a 70 km/ora ed inferiore a 130 km/ora, ovvero pari o superiore a 130 km/ora».

In tale senso si è già espressa anche la giurisprudenza di merito:

«in ogni caso in cui venga applicata tout court la sola riduzione del 5% nei casi di accertata violazione mediante calcolo della velocità media non vi è certezza dell’esatto accertato superamento della velocità massima consentita. In tale situazione la verbalizzazione effettuata è dubbia in quanto applicato un criterio (riduzione del 5%) non previsto per legge. Pertanto, nell’ipotesi di specie, non potendosi esattamente conoscere l’effettiva violazione commessa si deve applicare l’art. 23/12° comma legge 689/81».

Il numero di matricola del SICve Tutor

È prassi comunemente riscontrata che i verbali emessi dalla Polizia Stradale per infrazioni di eccesso di velocità rilevate con tutor, mai riportano il numero di matricola del dispositivo utilizzato, né ogni altro qualsiasi elemento che possa consentire di individuare univocamente l’apparecchio.

Tale omissione dà quindi adito a possibile contestazione del verbale dal momento che, considerata l'irripetibilità dell'evento, non risulterà possibile verificare neanche ex post che lo strumento adottato sia effettivamente e correttamente funzionante. Ne deriva, pertanto, un’ irrimediabile ed ingiusta compressione del diritto di difesa che, per dettato costituzionalmente, deve sempre essere garantito a chi sia soggetto ad una altrui pretesa.

Questa eccezione circa l’illegittimità del verbale, vale evidentemente non solo per le infrazioni rilevate con dispositivo SICVe, ma per ogni violazione accertata con apparecchiature elettroniche di cui dovrà essere possibile rinvenire prova circa le effettuate verifiche di funzionamento. La circostanza che non sia precisamente individuabile il dispositivo utilizzato rende, quindi impossibile e vana ogni eventuale esibizione documentale prodotta dall’amministrazione opposta.

Più multe in pochi minuti

Come detto fin da principio, fatta eccezione per pochi comuni, il SICVe è principalmente utilizzato sull’asse autostradale e gestito quindi dalla Polizia Stradale. La problematica che si pone riguarda l’eccessiva vicinanza a cui sono tra loro poste diverse postazioni di controllo. Da questa eccessiva vicinanza discende l’effetto per cui spesso ad un’unica infrazione conseguono molteplici rilevazioni. L'eccesso di velocità, infatti, consiste evidentemente per la sua stessa natura in una condotta che non si consuma istantaneamente ma è destinata a protrarsi per un determinato periodo di tempo. Che si tratti di un'unica infrazione è dimostrato, se tale è il caso, dalla vicinanza di tempi e di luoghi a cui si riferiscono i verbali conseguenti alle molteplici rilevazioni. I riferimenti dottrinali da cui trarre fondamento sono ancora una volta quelli ispirati ai principi del diritto penale e alla differenziazione tra illeciti istantanei ed illeciti di durata, il cui momento consumativo si prolunga per un indefinito spazio temporale.

Il principio è stato pienamente acquisito dalla Legge 689/1981, art. 8-bis, comma IV, in base al quale

«le violazioni amministrative successive alla prima non sono valutate, ai fini della reiterazione, quando sono commesse in tempi ravvicinati e riconducibili ad una programmazione unitaria».

In sede di contestazione, dovrà pertanto ritenersi che siano da annullare tutti i verbali riferiti agli accertamenti successivi al primo, poiché essi si riferiscono per l’appunto alla medesima condotta già sanzionata in occasione della rilevazione cronologicamente precedente alle altre.
Ove, viceversa, la richiesta restasse disattesa, si avallerebbe il principio secondo cui uno stesso “illecito di durata” potrebbe essere sanzionato un numero indefinito e potenzialmente illimitato di volte, con conseguenze contrarie ai più elementari principi giuridici. Si pone, tuttavia, un piccolo problema procedurale: i SICVe, infatti, per quanto collocati a breve distanza l’uno dall’altro, risultano, tuttavia, sempre e puntualmente posizionati in modo tale che ciascuno rientri, per le infrazioni accertate, nell’area di competenza di un giudice di pace differente.

Questa circostanza impedisce quindi di poter presentare un unico ricorso avverso tutti i verbali seriali ricevuti, poiché ogni verbale potrà essere esclusivamente opposto innanzi al giudice di pace competente per territorio. In ciascuno ricorso, dovrà quindi farsi espressa menzione della pluralità di verbali ricevuti (allegandone copia), chiarendo che avverso ciascuno di essi è stata presentata opposizione innanzi al giudice competente.
Sulla questione, abbiamo riscontrato da parte dei giudici di pace un certo imbarazzo ed orientamenti spesso tra loro difformi: vi sono, infatti, giudici che sulla base di questa eccezione annullano tout court il verbale per il quale sono chiamati a giudicare e altri che ordinano che il giudizio sia riassunto innanzi al giudice di pace competente per la decisione circa l’opposizione relativa al primo accertamento, oppure rinviano la causa in attesa che siano gli altri giudici a pronunciarsi per primi.

Alcun problema pone, invece, l’opposizione innanzi al prefetto, poiché, considerata la maggiore estensione delle aree di competenza territoriale delle prefettura, sarà generalmente, infatti possibile sollevare la problematica innanzi al medesimo organo competente a rilevare per i molteplici accertamenti.

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Commenti  

 
Avv. Di Giorgio
0 #18 Avv. Di Giorgio 2016-12-04 16:17
Citazione Guido Perni:
Anch'io ho ricevuto tre multe (come il sig. Parja) concentrate in pochi minuti e pochi chilometri, sulla tangenziale di Napoli, che però ho frettolosamente pagato (anche per usufruire dello sconto). Le chiedo se è possibile chiedere il rimborso, almeno di quelle successive alla prima. Grazie.


Gentile Sig. Perni purtroppo il pagamento equivale ad espresso riconoscimento della contestazione elevata pertanto non è possibile procedere alla richiesta di rimborso.
Rimango comunque a sua disposizione per chiarimenti
 
 
Avv. Di Giorgio
0 #17 Avv. Di Giorgio 2016-12-04 16:13
Citazione Donato Tersigni:
Salve, sto ricevendo infiniti verbali sulla tratta Napoli Roma, tutte alla stessa identica velocità e multiple in un giorno. La cosa i sembra alquanto strana dato che i verbali sono a 2 minuti di differenza mentre ho misurato che a 130 ci vogliono 6 minuti.. nel verbale dichiravano una media di 172km/h l'una.. Non mi sembra di poter essere arrivato a quella velocità e nell'ultimo mese ne ho ricevute 6, sono 3 anni che faccio quella tratta allo stesso modo e mai ricevuto niente.. non so più che fare..


Caro Donato invia una copia del verbali ricevuto all'indirizzo mail indicato in home page, dopo averli visionati ti daremo parere in merito
 
 
Avv. Di Giorgio
0 #16 Avv. Di Giorgio 2016-12-04 16:12
[quote name="Fabrizio Rossi"]Salve,
ho ricevuto 5 verbali riguardanti il Sicve nell'arco di un paio di settimane e purtroppo penso che ne riceverò ancora un paio.... perchè mi sono accorto del funzionamento del tutor solo dopo aver ricevuto la prima notifica. Sono 10 anni che faccio la A7 nel tratto Ronco Scrivia e non sono una persona che corre rischi inutili alla guida. Il fatto è che transitando quei 4 KM a 90 Km/h si rischia veramente di essere tamponati anche dai TIR...
Ho già pagato 2 dei verbali ma al terzo ho cominciato a preccuparmi per la decuratazione dei punti (3 per ogni sanzione) e quindi sto cercando in rete pareri riguardo al ricorso.
Comunque la mia domanda è questa: siccome si

Caro Fabrizio invia una copia dei verbali all'indirizzo mail indicato in home page dopo averli visionati ti daremo parere in merito
 
 
Avv. Di Giorgio
0 #15 Avv. Di Giorgio 2016-12-04 16:09
Citazione Marco:
Salve penso di aver ricevuto più multe su di un'unica strada per ora è arrivata solo una multa dovro aspettare tanto per le possibili altre?visto la vicinanza dei tutor lo stesso orario e giorno mi conviene aspettare per fare storie?oppure la cosa è automatica quindi mi avrebbero già mandata la multa moltiplicata per tre?


Caro Marco ti consiglio di attendere la formale notifica dei verbali di contestazione e, una volta ricevuti, inviarcene una copia per una disamina preliminare. Invia pure il tutto all'indirizzo mail indicato in home page, dopo aver visionato i documenti ti daremo parere in merito
 
 
Marco
0 #14 Marco 2016-12-02 11:55
Salve penso di aver ricevuto più multe su di un'unica strada per ora è arrivata solo una multa dovro aspettare tanto per le possibili altre?visto la vicinanza dei tutor lo stesso orario e giorno mi conviene aspettare per fare storie?oppure la cosa è automatica quindi mi avrebbero già mandata la multa moltiplicata per tre?
 
 
Avv. Di Giorgio
0 #13 Avv. Di Giorgio 2016-09-01 18:46
Citazione Mandelli Marta:
Buonasera, vi ho contattato tramite mail mandandovi i verbali esattamente per questo problema - tre mute, tre tutor, stessa tratta (entrata barriera Agrate, uscita Brescia Ovest, due multe Prefetto di Brescia una Prefetto di Bergamo). Mi avete risposto che per questo genere di domande c' è il forum, dove ho scritto, dove però viene chiesto di mandare i verbali tramite mail (come ho già fatto). Ho provato a chiamare al numero da voi indicato che dice che non ci sono operatori disponibili e non c'è modo di mettersi in coda. Potreste dirmi per favore come posso fare? Grazie


Cara Marta invia una copia dei verbali ricevuti all'indirizzo mail indicato in home page, dopo averli visionati ti daremo parere in merito
 
 
Mandelli Marta
0 #12 Mandelli Marta 2016-08-26 16:28
Buonasera, vi ho contattato tramite mail mandandovi i verbali esattamente per questo problema - tre mute, tre tutor, stessa tratta (entrata barriera Agrate, uscita Brescia Ovest, due multe Prefetto di Brescia una Prefetto di Bergamo). Mi avete risposto che per questo genere di domande c' è il forum, dove ho scritto, dove però viene chiesto di mandare i verbali tramite mail (come ho già fatto). Ho provato a chiamare al numero da voi indicato che dice che non ci sono operatori disponibili e non c'è modo di mettersi in coda. Potreste dirmi per favore come posso fare? Grazie
 
 
Fabrizio Rossi
0 #11 Fabrizio Rossi 2016-04-14 18:51
Salve,
ho ricevuto 5 verbali riguardanti il Sicve nell'arco di un paio di settimane e purtroppo penso che ne riceverò ancora un paio.... perchè mi sono accorto del funzionamento del tutor solo dopo aver ricevuto la prima notifica. Sono 10 anni che faccio la A7 nel tratto Ronco Scrivia e non sono una persona che corre rischi inutili alla guida. Il fatto è che transitando quei 4 KM a 90 Km/h si rischia veramente di essere tamponati anche dai TIR...
Ho già pagato 2 dei verbali ma al terzo ho cominciato a preccuparmi per la decuratazione dei punti (3 per ogni sanzione) e quindi sto cercando in rete pareri riguardo al ricorso.
Comunque la mia domanda è questa: siccome si tratta sempre dello stesso tratto e il periodo è limitato a 2/3 settimane, posso presentare al Giudice di Pace un unico ricorso?
Grazie in anticipo e saluti
Fabrizio
 
 
Donato Tersigni
0 #10 Donato Tersigni 2016-04-08 10:17
Salve, sto ricevendo infiniti verbali sulla tratta Napoli Roma, tutte alla stessa identica velocità e multiple in un giorno. La cosa i sembra alquanto strana dato che i verbali sono a 2 minuti di differenza mentre ho misurato che a 130 ci vogliono 6 minuti.. nel verbale dichiravano una media di 172km/h l'una.. Non mi sembra di poter essere arrivato a quella velocità e nell'ultimo mese ne ho ricevute 6, sono 3 anni che faccio quella tratta allo stesso modo e mai ricevuto niente.. non so più che fare..
 
 
Guido Perni
+2 #9 Guido Perni 2015-11-12 14:07
Anch'io ho ricevuto tre multe (come il sig. Parja) concentrate in pochi minuti e pochi chilometri, sulla tangenziale di Napoli, che però ho frettolosamente pagato (anche per usufruire dello sconto). Le chiedo se è possibile chiedere il rimborso, almeno di quelle successive alla prima. Grazie.
 

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