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Come fare ricorso

Gentile Utente,
per rendere più agevole la fruizione del nostro servizio abbiamo raccolto in questa pagina tutte le informazioni necessarie per poter presentare ricorso.
Per ogni ulteriore chiarimento ed informazione ti preghiamo di contattarci telefonicamente al numero 08.100.30.533 (il servizio di assistenza telefonica è attivo dalle ore 16:00 alle 20:00).

In cosa consiste il servizio

Lo scopo della nostra iniziativa è quello di rendere l'accesso ai rimedi di giustizia più semplice e più economico, così da poter convenientemente presentare opposizione contro un verbale o una cartella esattoriale. Fare ricorso senza l'ausilio di un esperto richiederebbe infatti elevate conoscenze tecniche, mentre rivolgersi personalmente ad un avvocato potrebbe comportare delle spese superiori all'importo delle sanzioni.
Risparmiare non significa, tuttavia, rinunciare alla qualità del servizio: Ricorsi.net si avvale, infatti, per la redazione dei ricorsi, esclusivamente di Avvocati specializzati in materia. Riusciamo ad offrirti dei costi così convenienti perché operiamo su larga scala e siamo convenzionati con oltre 50 studi legali in tutta Italia. Inoltre, i nostri costi sono così ridotti perché grazie alla tua collaborazione ci aiuterai a risparmiare sui tempi e sui costi di gestione della tua pratica. La collaborazione che ti chiediamo inizia proprio da qui, dall'attenta lettura di questa pagina, che eviterà fraintendimenti e ci risparmierà di rispondere infinite volte a mail o telefonate contenenti sempre le stesse domande!
Se dopo aver letto tutto ti resterà qualche dubbio, contattaci telefonicamente al numero 08.100.30.533. Evita di inviarci mail con domande troppo complesse: una breve conversazione telefonica ci consentirà di conoscerci e di risponderti con il dovuto approfondimento.

La nostra filosofia

L'assistenza telefonica è attiva dal lunedì al venerdì dalla 16:00 alle 20:00 e a volte trovare un operatore disponibile potrà richiedere qualche minuto di attesa. Ti chiediamo un po' di pazienza. Solo se deciderai di avvalerti del servizio ti sarà comunicato un recapito riservato per parlare direttamente con il nostro ufficio legale. I nostri "clienti" vengono prima dei nostri "potenziali clienti". Hai presente le compagnie telefoniche che ti chiamano due volte al giorno per le loro proposte commerciali e poi sono irreperibili se hai bisogno di assistenza tecnica? Da noi funziona un po' al contrario! Questa è la nostra filosofia e speriamo ti piaccia.
Ricorda infine che il nostro ricorso ti sarà trasmesso solo tramite mail e sarà tuo compito stamparlo, firmarlo e spedirlo all'ufficio competente.

Come posso usufruire del vostro servizio?

Per usufruire del nostro servizio in primo luogo dovrai inviarci la documentazione da esaminare: può trattarsi di un verbale per infrazione al codice della strada, di una cartella esattoriale o di un'ordinanza prefettizia. Nella nostra risposta ti indicheremo se vi sono i presupposti per poter presentare opposizione ed il costo per la redazione del ricorso. Il costo è variabile, in base alla complessità dell'atto da redigere e all'importo della sanzione. Nel costo è già compresa anche la quota associativa di cinque euro. Ricorsi.net è infatti un'iniziativa promossa da Istituto per la Difesa del Consumo, un'associazione di consumatori ed utenti.

 

Come posso effettuare il pagamento?

Puoi effettuare il pagamento tramite bonifico bancario, carta di credito (anche Postepay) o Paypal.
Per il pagamento con bonifico, il nostro conto è intestato a Istituto per la Difesa del Consumo, codice iban IT12W0308301611000000072975 Per il pagamento con carta di credito (anche Postepay) puoi accedere a questa pagina ed inserire i tuoi dati e l'importo indicato in preventivo (il pagamento è gestito da Paypal su connessione protetta).
Per il pagamento tramite Paypal, puoi andare su Paypal.com e scegliere l'opzione pagamento, indicando come beneficiario il nostro indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Che garanzie ho che il ricorso venga accolto?

I nostri ricorsi sono articolati in motivazioni che trovano sempre precisi riferimenti normativi e giurisprudenziali (espressamente citati nel testo). Possiamo per questo garantirti al 100% che il ricorso sia assolutamente fondato e che ci siano i presupposti per l'annullamento della multa, ma non possiamo garantirti con certezza l'accoglimento. Purtroppo, infatti, nel nostro ordinamento giuridico il precedente non è vincolante e ciascun giudice o prefettura potrà decidere secondo il proprio personale orientamento, anche talvolta discostandosi da quanto statuito da magistrature superiori.

 

Come faccio a fidarmi di Voi?

Qui siamo del parere che il confronto pubblico con i propri utenti sia la maggiore garanzia che si possa offrire, circa la propria correttezza e la propria lealtà. Per questo abbiamo allestito una pagina facebook e un forum in cui i nostri utenti possono liberamente richiederci assistenza o lasciare un loro giudizio sulla nostra attività. Oggi potrai così leggere le testimonianze di chi in passato si è già rivolto ai nostri servizi con la certezza che faremo tutto il possibile affinchè, un domani, anche il tuo giudizio possa essere positivo e, quindi, di incoraggiamento per i nuovi utenti.

Su questa pagina trovi le recensioni, i commenti e i feedback ricevuti dai nostri utenti. 

Avrò bisogno dell'assistenza di un avvocato?

Per le opposizioni alle ingiunzioni amministrative è consentita la difesa in proprio, senza la necessaria assistenza di un avvocato. Con il nostro ricorso e il nostro supporto potrai risparmiare ogni ulteriore spesa legale. Presentando ricorso al prefetto non dovrai fare altro che inviare l'atto e attendere la notifica dell'ordinanza. Nel caso in cui il ricorso sia, invece, presentato al Giudice di Pace, sarà necessario presentarsi in udienza. Anche in questa ipotesi potrai presentarti personalmente in udienza senza il patrocinio di un avvocato (dell'udienza innanzi al Giudice di Pace ne riparleremo tra qualche riga).

 

Quali sono le condizioni per poter presentare ricorso?

Il ricorso può essere presentato a condizione che non sia decorso il termine per l'opposizione e che non sia stato già effettuato il pagamento della sanzione. Il termine per la presentazione del ricorso è di 60 giorni dalla notifica del verbale, nel caso in cui il ricorso sia rivolto al prefetto (come noi consigliamo); viceversa, il termine è di 30 giorni dalla notifica del verbale, nel caso in cui si faccia ricorso al Giudice di Pace (come è obbligatorio se oggetto della contestazione sono una cartella esattoriale o un'ordinanza prefettizia).

 

Conviene presentare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace?

Nel caso in cui il ricorso riguardi un'ordinanza prefettizia o una cartella esattoriale sarà d'obbligo rivolgere l'opposizione al Giudice di Pace, senza alcuna possibilità di scelta. 

Nel caso in cui, invece, il ricorso riguardi un verbale per infrazione al Codice della Strada, si potrà scegliere se fare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace. Il nostro consiglio è di presentare ricorso al Prefetto, ma è una scelta che non ti imponiamo. Se desideri che il tuo ricorso sia rivolto al Giudice di Pace è sufficiente che ce lo comunichi.

 

Perché consigliate di fare ricorso al Prefetto e non al Giudice di Pace?

Quando oggetto di contestazione è un verbale per infrazione al Codice della Strada, il nostro consiglio è di rivolgere il ricorso al Prefetto, poichè riteniamo sia la strada più semplice da seguire, quella che presenta maggiori probabilità di accoglimento e nessuna spesa da affrontare preventivamente. 
due possibilità sono meglio di una: Proponendo ricorso al Prefetto sarà possibile, nel malaugurato caso di rigetto, presentare un nuovo ricorso al Giudice di Pace. Viceversa, la diretta proposizione del ricorso al Giudice di Pace preclude la possibilità di sollevare opposizione innanzi al Prefetto, nel caso in cui il ricorso avesse esito negativo. 
è più semplice: Fare ricorso al Prefetto anzichè al Giudice di Pace è più semplice, poichè è molto più elementare il procedimento da seguire: il ricorrente dovrà infatti semplicemente inviare il ricorso tramite raccomandata e attendere la successiva notifica del provvedimento prefettizio, con cui sarà disposto l'accoglimento o l'annullamento del ricorso. 
- ci sono maggiori probabilità di accoglimento: Fare ricorso al Prefetto anzichè al Giudice di Pace presenta maggiori probabilità di accoglimento, dal momento che il Prefetto è tenuto ad emettere il suo provvedimento entro il termine massimo di 210 giorni (il Giudice di Pace non è invece soggetto ad alcun termine per l'emissione della sentenza). 
non ci sono spese: Fare ricorso al Prefetto anzichè al Giudice di Pace non comporta alcuna spesa, poichè il ricorrente dovrà semplicemente inviare la raccomandata contente il ricorso, senza dovervi apporre alcuna marca da bollo nè contributo unificato.

 

La procedura comporta spese o cauzioni da pagare?

- La presentazione del ricorso al Prefetto è esente da qualsiasi spesa.

- La presentazione del ricorso al Giudice di Pace comporta, invece, il pagamento del contributo unificato ed eventualmente anche della marca da bollo. Il contributo unificato è di 43,00 euro nel caso in cui il valore della causa non sia superiore a 1.100,00 euro. Per importi superiori il contributo unificato è di 98,00 euro. Inoltre, è dovuta la marca da bollo nel caso in cui il valore della causa sia superiore a 1.033,00 euro.

Cosa succede se il ricorso viene rigettato?

- Nel caso in cui il ricorso sia stato presentato innazi al Prefetto, l'eventuale ordinanza di rigetto comporterà il raddoppio della sanzione. L'ordinanza di rigetto potrà essere impugnata innanzi al Giudice di Pace, entro il termine di 30 giorni dalla notifica.

- Nel caso in cui il ricorso sia stato presentato innanzi al Giudice di Pace, la normativa prevede che il giudice possa, rigettando il ricorso, imporre una sanzione non inferiore al minimo edittale. Nella generalità dei casi, i giudici per prassi si attengono appunto al minimo, così da non aggravare la sanzione che non subirà alcun aumento rispetto all'importo originario.

 

Come va presentato il ricorso?

- In caso di ricorso al Prefetto, il ricorso si presenta mediante raccomandata con ricevuta di ritorno. La raccomandata va indirizzata direttamente in prefettura o al comando di polizia che ha emesso il verbale. Al ricorso va allegata una copia del verbale, compresa ogni pagina ed eventualmente la busta. 

- In caso di ricorso al Giudice di Pace, il ricorso può essere presentato mediante raccomandata con ricevuta di ritorno o mediante consegna a mano presso l'ufficio competente. Al ricorso dovrà essere allegato il verbale (o l'ordinanza prefettizia o la cartella esattoriale) compresa ogni pagina ed eventualmente la busta. Ricorso e documentazione allegata dovrà essere presentata in originale unitamente ad ulteriori cinque copie (sia del ricorso che della documentazione allegata).

 

Come si determina il Prefetto o il Giudice di Pace competente?

Per l'individuazione del Prefetto o del Giudice di Pace competente occorre fare riferimento al luogo in cui sarebbe avvenuta l'infrazione contestata. Nel ricorso che ti invieremo sarà comunque sempre indicato l'ufficio competente presso cui dover spedire o consegnare il ricorso.

 

Cosa succede dopo la presentazione del ricorso?

- Nel caso in cui il ricorso sia presentato al Prefetto: dopo aver presentato il ricorso non dovrai fare altro che attendere la notifica dell'ordinanza presso il tuo indirizzo di residenza. Se il provvedimento è di accoglimento del ricorso, il verbale è annullato. In caso invece di rigetto, il ricorrente potrà scegliere se pagare la sanzione o presentare un successivo ricorso innanzi al Giudice di Pace. 
L'udienza è prevista solo nel caso in cui sia lo stesso ricorrente a chiederla nel ricorso. La mancata richiesta di udienza non influisce comunque sull'esito del'opposizione e per questo nei nostri ricorsi evitiamo d richiederla. Pertanto, una volta spedito il ricorso, la procedura si conclude senza alcun'altra necessaria attività

- Nel caso in cui il ricorso sia presentato al Giudice di Pace: Prima di poter assumere la propria decisione, il Giudice di Pace è tenuto a convocare le parti in udienza. La convocazione avverrà mediante la notifica di un "biglietto di cancelleria". Questo biglietto di cancelleria potrà essere trasmesso a distanza di qualche settimana o qualche mese mediante fax, email o notificato a mani da parte dell'ufficiale giudiziario presso l'indirizzo in cui il ricorrente avrà dichiarato di eleggere il proprio domicilio. Eleggere il proprio domicilio non significa altro che indicare nel ricorso un indirizzo presso cui si dichiara di voler ricevere appunto le comunicazioni della cancelleria. È necessario, tuttavia, che questo indirizzo sia nello stesso comune in cui ha sede l'ufficio del Giudice di Pace competente. Qualora tu sia residente in un comune diverso, potrai inserire nel ricorso il recapito di un parente o di un conoscente (che riceverà per tuo conto questo biglietto di cancelleria), oppure potrai dichiarare di eleggere domicilio presso la cancelleria del Giudice di Pace. 
Può sembrare complicato, ma in realtà è semplicissimo e, in ogni caso, il ricorso che ti trasmetteremo sarà già precompilato con tutti i dati necessari
Nell'udienza non dovrai fare altro che riportarti a quanto scritto nel ricorso, chiedendone l'accoglimento. Il Giudice esaminerà il verbale (o la cartella esattoriale), leggerà il ricorso, ascolterà le parti se richiesto o ritenuto necessario e deciderà se accogliere o meno l'istanza.

 

Entro che termine il Prefetto è tenuto a rispondere?

Il Prefetto è tenuto ad adottare il provvedimento (di accoglimento o rigetto) entro 210 giorni e a notificarlo al ricorrente nei successivi 150 giorni. Nel caso in cui l'ordinanza fosse notificata oltre tali termini (360 giorni complessivi), sarà possibile richiederne l'annullamento con ricorso al Giudice di Pace.

 

In caso di ricorso al Giudice di Pace, qual è la procedura da seguire?

Dopo aver presentato il ricorso, l'ufficio del Giudice di Pace provvederà a notificare al ricorrente un biglietto di cancelleria in cui sarà annotata la data d'udienza, il nome del Giudice ed eventualmente la sezione ed il numero dell'aula. Presentarsi in udienza è obbligatorio, poiché l'assenza del ricorrente verrebbe intesa come atto di rinuncia al ricorso. In udienza il ricorrente potrà presentarsi personalmente (senza avvocato) o, in caso di indisponibilità, delegando un familiare o un conoscente. La delega potrà essere scritta in carta semplice, senza alcuna particolare formalità. Come delega si potrà adattare al proprio caso il seguente testo:

"Il sottoscritto Sig. _____ [indicare il nome del ricorrente delegante] delega il Sig. _____ [indicare il nome del delegato] a presentarsi il giorno _____ [indicare la data dell'udienza] innanzi al Giudice di Pace di _____ [indicare l'ufficio competente], dott. _____ [indicare il nome del Giudice], al fine di richiedere l'accoglimento dell'opposizion e sollevata avverso il verbale n _____ [indicare il numero del verbale oggetto del ricorso] emesso dal comando di polizia _____ [indicare il comando che ha emesso il verbale]. Firma del ricorrente


L'udienza rappresenta comunque generalmente una pur formalità in cui il ricorrente non dovrà fare altro che riportarsi a quanto scritto nel ricorso, chiedendone l'accoglimento. Il Giudice esaminerà il verbale (o la cartella esattoriale), leggerà il ricorso, ascolterà le parti se richiesto o ritenuto necessario e deciderà se accogliere o meno l'istanza.

 

Posso fare ricorso personalmente in qualità di conducente?

No. In questi casi, l'unico soggetto legittimato alla presentazione del ricorso è il proprietario del veicolo (in quanto unico destinatario della sanzione). Il conducente può presentare ricorso a suo nome solo quando l'infrazione gli sia stata contestata immediatamente e gli sia stato rilasciato il verbale in cui siano riportate le sue generalità.

 

Devo inviare la comunicazione con i dati del conducente?

Il tema è molto dibattuto. In ogni caso secondo la più recente Cassazione, anche in pendenza di ricorso è opportuno effettuare la comunicazione dei dati del conducente.
La comunicazione è dovuta solo nel caso in cui la multa comporti anche la sanzione accessoria relativa alla decurtazione dei punti della patente.
La comunicazione, invece, non è dovuta quando non vi è decurtazione di punti oppure quando l’infrazione viene contestata immediatamente al conducente.
La comunicazione può essere effettuata direttamente dal trasgressore (se persona diversa dal proprietario del veicolo cui è stato notificato il verbale) o dal proprietario del veicolo. Nel primo caso (comunicazione effettuata dal trasgressore) questi dovrà allegare alla comunicazione copia della propria patente di guida.
Il termine per inviare la comunicazione è di sessanta giorni dalla notifica del verbale.
Per effettuare la comunicazione è sempre preferibile utilizzare i moduli che solitamente si trovano allegati al verbale. Qualora al verbale non sia allegato nessun modulo, la comunicazione potrà essere scritto di proprio pugno. Se non sai come redigerla, puoi utilizzare il modello che trovi a questa pagina. La comunicazione va inviata mediante raccomandata con ricevuta di ritorno (affinché resti prova di averla effettivamente spedita). L’indirizzo a cui inviarla è generalmente riportato sul verbale stesso. Qualora nel verbale non sia indicato alcun recapito, potrà essere inviata a qualsiasi comando della stessa polizia municipale che ha emesso il verbale (nel caso in cui il verbale sia stato emesso da un corpo di polizia provinciale, regionale o di stato la comunicazione potrà essere inviata qualsiasi comando di polizia provinciale, regionale o statale).

Solo nel caso in cui, in pendenza di ricorso, il proprietario non intenda comunque effettuare la comunicazione dei dati del conducente (per non esporsi al rischio di vedersi decurtare o sospendere la patente) potrà inviare almeno una comunicazione in cui fa presente di aver presentato opposizione al verbale, diffidando il comando di polizia dall’emettere il verbale per l’omessa comunicazione dei dati, così come è prevista da una specifica circolare amministrativa, fin tanto che il ricorso non sia deciso. Inviare tale comunicazione, in ogni caso, espone pur sempre al rischio che il verbale (quello per l’omessa comunicazione dei dati) sia comunque notificato. Puoi trovare anche questo modello, nella pagina che ti abbiamo linkato già in precedenza.


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