Domande frequenti

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Una raccolta delle domande che più di frequente ci vengono poste, con tutte le relative risposte. Se hai qualche domanda da porci, è probabile che qui ci sia già la risposta che cerchi. 

 

01 Domanda:
Quali sono gli articoli del Codice della Strada in cui si spiega come si svolge il procedimento del ricorso contro un verbale di contestazione.
Risposta:
Gli articoli che regolano il procedimento contenzioso sono 203, 204, 204-bis e 205 del Codice della Strada.

02 Domanda:
Per fare ricorso al Prefetto occorre pagare la cauzione?
Risposta:
No, non occorre pagare alcuna cauzione.

03 Domanda:
Il ricorso al Prefetto va scritto su carta bollata? Si può inviare per posta?
Risposta:
No, il ricorso si redige in carta libera, va presentato od inviato all’organo accertatore che ha redatto il verbale (Polizia Locale, o Polizia Stradale, o altro) tramite raccomandata con avviso di ricevimento.

04 Domanda:
Ho inviato il mio ricorso con una raccomandata diverso tempo fa, e da allora non ne ho saputo più nulla. Che significa?
Risposta:
Il Prefetto può decidere il ricorso entro un termine complessivo di 180 giorni dalla spedizione (o presentazione) del ricorso all’organo accertatore, oppure 210 giorni se il ricorso venne spedito all’Ufficio Territoriale del Governo. Dopo tale termine, il ricorso ammissibile che non sia stato rigettato si intende accolto. Se invece, entro il termine anzidetto, il ricorso è stato rigettato, l’organo accertatore provvederà a notificare il decreto di rigetto e di ingiunzione di pagamento agli interessati, entro 150 giorni dalla data di emissione di tale decreto.

05 Domanda:
Mi è arrivato un decreto del Prefetto che ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso che avevo presentato tempo fa. Che cosa significa?
Risposta:
Un ricorso inammissibile non produce alcun effetto giuridico, come se non fosse mai stato presentato. Se non era stata pagata (entro il termine di legge) la sanzione in misura ridotta, verrà applicata la procedura prevista dalla legge per un importo pari alla metà del massimo della sanzione amministrativa edittale. Per le violazioni per le quali non é ammesso il pagamento in misura ridotta, il Prefetto emetterà un’ingiunzione di pagamento. Tuttavia, se sono passati oltre cinque anni dall’accertamento della violazione, il procedimento viene archiviato per prescrizione.

06 Domanda:
Ad un mio familiare è arrivato un verbale di contestazione, posso fare ricorso?
Risposta:
Il ricorso deve essere sottoscritto dal soggetto destinatario di contestazione immediata, o notificazione, del verbale di contestazione. Non è ammissibile un ricorso firmato unicamente da un soggetto estraneo al procedimento sanzionatorio.

07 Domanda:
Come posso sapere se il ricorso verrà accolto?
Risposta:
Non è possibile fornire anticipazioni sull’esito dei ricorsi. In ogni caso, è utile consultare la parte del Codice della Strada concernente il caso specifico e la violazione che è stata contestata. Inoltre, se il Prefetto respinge un ricorso, gli interessati possono ricorrere al Giudice di Pace, come viene spiegato in calce al provvedimento del Prefetto.

08 Domanda:
In caso di rigetto del ricorso, la sanzione da pagare resterà uguale o aumenterà?
Risposta:
Nel caso che il Prefetto respinga un ricorso, l’importo di cui viene ingiunto il pagamento non può (per legge) essere inferiore al doppio del minimo edittale per quella determinata violazione.

09 Domanda:
Se nel ricorso chiedo di essere convocato personalmente per esporre di persona le mie ragioni, ci sono maggiori speranze che, allunandosi i tempi della procedura, il fatto finisca in prescrizione?
Risposta:
No, perché i termini entro cui il Prefetto può decidere il ricorso, qualora il ricorrente chieda una “audizione”, i termini restano sospesi per tutto il tempo da quando il ricorrente riceve la convocazione, fino al giorno fissato per lo svolgimento dell’audizione.

10 Domanda:
È possibile chiedere una rateizzazione dell’importo da pagare?
Risposta:
L’Ufficio Territoriale del Governo può concedere il pagamento rateale di una sanzione solo nel caso in cui proprio tale Ufficio abbia emesso l’ingiunzione di pagamento di quella sanzione. Inoltre, è necessario attestare la propria condizione di disagio economico, possibilmente allegando un’adeguata documentazione.

11 Domanda:
Si può presentare ricorso dopo aver già pagato la sanzione?”
Risposta:
Il ricorso può essere presentato solo se la sanzione in misura ridotta non è stata pagata, altrimenti il ricorso è inammissibile.

12 Domanda:
Si può fare ricorso contro l’avviso di accertamento trovato sul parabrezza dell’auto in divieto di sosta?
Risposta:
Il ricorso può essere presentato solo dopo aver ricevuto formale notificazione o contestazione del verbale da parte dell’organo accertatore, ed entro il 60° giorno successivo a tale notificazione/contestazione. Se non ha avuto luogo nè alcuna notificazione nè alcuna contestazione immediata della violazione, il procedimento sanzionatorio non può comunque avere ulteriore corso, e pertanto nessun soggetto ha interesse giuridico al ricorso.

13 Domanda:
Posso mandare un ricorso mediante una e-mail?
Risposta:
No. Le norme vigenti non consentono di presentare tramite posta elettronica i ricorsi avverso i verbali di contestazione redatti per violazioni del Codice della Strada. Il ricorso, debitamente firmato in originale, va presentato od inviato all’organo accertatore che ha redatto il verbale (Polizia Locale, o Polizia Stradale, o altro) tramite raccomandata con avviso di ricevimento. L’organo accertatore provvederà a trasmettere il ricorso all’Ufficio Territoriale del Governo. E’ possibile anche inviare il ricorso con raccomandata (con avviso di ricevimento) direttamente all’Ufficio Territoriale del Governo, ma in tal caso è previsto un allungamento del termine del procedimento di ulteriori 30 giorni rispetto il termine ‘ordinario’ di 180 giorni.

14 Domanda:
Entro che termine si può pagare una cartella esattoriale?
Risposta:
Entro 60 giorni dalla notifica.

15 Domanda:
Mi è stata inviata una cartella esattoriale di un contravvenzione che io ho già pagato, cosa devo fare per farla annullare?
Risposta:
Si può inviare una richiesta di annullamento via posta o via fax allegando la fotocopia di un documento di identità e del bollettino di pagamento.
Se la multa è stata pagata oltre i 60 giorni dalla notifica del verbale o è stata pagata in misura ridotta, la sanzione si raddoppia e quindi la cartella esattoriale va pagata.

16 Domanda:
Quando ho ricevuta la multa avevo fatto ricorso ma non mi è pervenuta nessuna ingiunzione di pagamento da parte del Prefetto. Ora mi è arrivata la cartella esattoriale di quella multa, posso fare ricorso nuovamenti?
Risposta:
Se è già stato fatto ricorso al verbale entro i termini stabiliti e non vi è pervenuta nessuna ingiunzione di pagamento dal Prefetto, la cartella esattoriale è nulla.

17 Domanda:
Quanti giorni ho per fare ricorso ad una cartella esattoriale? Posso fare ricorso sia al Giudice di Pace che al Prefetto?
Risposta:
Può fare ricorso solo al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica della cartella.

18 Domanda:
Dopo quanti anni decade la cartella esattoriale?
Risposta:
La cartella esattoriale deve essere inviata entro 5 anni dalla data dell’accertamento dell’infrazione.

19 Domanda:
È possibile essere rimborsati per aver erroneamente pagato la multa più di quanto era realmente richiesto?
Risposta:
Si può inviare una richiesta di rimborso per posta o per fax all’Ufficio di Polizia Municipale che ha effettuato l’accertamento, allegando copia di un documento di identità e copia del bollettino che attesti il pagamento.

20 Domanda:
Come mi devo comportare per una multa notificata a carico del mio defunto genitore di cui sono erede?
Risposta:
Se il proprietario del veicolo è deceduto dopo la data di accertamento, gli eredi non sono tenuti a pagare la multa. Si può chiedere l’archiviazione del verbale inviando copia del certificato di morte, con un documento di identità di chi effettua la documentazione, all’ente accertatore.

21 Domanda:
Entro quanti giorni un verbale deve essere notificato?
Risposta:
Il verbale deve essere notificato entro 150 giorni dalla data di accertamento della presunta infrazione.

22 Domanda:
Come deve essere effettuata la comunicazione di conducente e cosa deve contenere?
Risposta:
La comunicazione consiste in una dichiarazione del proprietario del veicolo che contiene tutti i dati anagrafici del conducente, una fotocopia della patente del conducente, un documento del proprietario e la firma di entrambi. La comunicazione può essere effettuata dal conducente stesso se diverso dal proprietario. Si può utilizzare il modulo allegato al verbale ed inviarlo via fax o per raccomandata con ricevuta di ritorno alla Polizia Municipale.

23 Domanda:
Come devo fare per visionare la fotografia dell’accertamento?
Risposta:
Può andare all’ufficio dell’organo accertatore e richiedere la foto, oppure inviare una lettera di richiesta contenente un francobollo per farsi rinviare il fotogramma. In ogni modo sarà bene sentire l’Ufficio di P.M. per conoscere le specifiche modalità di accesso al documento.

24 Domanda:
Dopo aver effettuato il pagamento può essere preferibile trasmettere a mezzo fax copia delle ricevute di pagamento?
Risposta:
Non occorre inviare un fax del pagamento. I bollettini pervengono direttamente all’organo accertatore.

25 Domanda:
Il ricorso entro quanti giorni deve essere presentato?
Risposta:
Il ricorso deve essere presentato entro 60 giorni dal giorno della notifica del verbale.

26 Domanda:
A chi posso fare ricorso e come lo posso inviare?
Risposta:
Il ricorso può essere presentato o al Prefetto o al Giudice di Pace.
Se intestato al Prefetto, il ricorso può essere presentato a mano o spedito a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento (A/R) all’organo accertatore (per esempio polizia municipale); in alternativa può essere inviato direttamente all’ufficio del Prefetto della provincia in cui è stata commessa la violazione esclusivamente a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento.
Se il ricorso è diretto al Giudice di pace, questo deve essere presentato alla cancelleria del giudice di pace del luogo in cui è stata commessa la violazione. Il ricorso può essere presentato personalmente a mano o a mezzo posta.

27 Domanda:
Come va presentato un ricorso?
Risposta:
Il ricorso al Prefetto va presentato in carta semplice cioè senza bolli.
Occorre allegare al ricorso una copia del verbale e le proprie motivazioni a sostegno del ricorso.
Per esporre oralmente le proprie motivazioni al Prefetto bisogna fare richiesta scritta all’interno del ricorso stesso.
Se il ricorso è diretto al Giudice di pace, va presentato, allo stesso modo, in carta semplice.
Occorre allegare al ricorso una copia del verbale e le proprie motivazioni a sostegno.
Il ricorrente il giorno dell’udienza deve presentarsi dinnanzi al Giudice di Pace.

28 Domanda:
Quando arriva la decisione del ricorso?
Risposta:
In caso di ricorso al Prefetto la decisione del Prefetto sarà notificata per posta direttamente al ricorrente da parte della Polizia Municipale. In caso di accoglimento del ricorso si tratterà di un DECRETO DI ARCHIVIAZIONE, in caso di rigetto di una ORDINANZA INGIUNZIONE.
Se invece il ricorso si è fatto al Giudice di Pace, il Giudice pronuncia la sua decisione direttamente in udienza; l’assenza ingiustificata del ricorrente alla prima udienza comporta per legge un’automatica ordinanza di convalida del verbale opposto.

29 Domanda:
Si può ricorrere contro l’ordinanza ingiunzione di pagamento del Prefetto o contro una sentenza emessa dal Giudice di Pace?
Risposta:
Contro l’ordinanza ingiunzione di pagamento emessa dal Prefetto è possibile ricorrere al Giudice di Pace entro il termine di 30 giorni dalla data di notifica, se il ricorrente risiede in Italia o entro 60 giorni, se risiede all’estero.
Contro la sentenza del Giudice di Pace, invece, può essere solo presentato ricorso in Cassazione per i motivi e con le modalità ed i termini relativi a tale tipo di impugnativa.

30 Domanda:
Per inoltrare il ricorso al Giudice di Pace devo pagare il deposito cauzionale?
Risposta:
L’obbligo di versare il deposito cauzionale all’atto della presentazione di un ricorso al Giudice di Pace era stato introdotto dal Decreto Legge 27.06.2003 n° 151 convertito in Legge 01.08.2003 n° 214 avente per oggetto: “Modifiche al Codice della Strada”, mediante la modifica dell’art. 204 bis comma 3 del Codice della Strada.
Poiché la Corte Costituzionale, con sentenza n°114 del 08.04.2004, ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 204 bis comma 3 del Codice della Strada, dal 15 aprile 2004 l’obbligo di versare il deposito cauzionale non sussiste più.

31 Domanda:
Mi è stato rubato il veicolo, ma continuo a ricevere verbali. Cosa devo fare?
Risposta:
Se il verbale si riferisce ad una violazione accertata durante il periodo in cui il possesso del veicolo era cessato in quanto rubato, si deve presentare all’ufficio del Settore legale della Polizia Municipale, apposito modello per chiedere l’annullamento del verbale.
Alla richiesta va allegata la copia originale del verbale e la denuncia di furto.