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Autovelox non omologati: nessun cambio di orientamento della Cassazione
Il tema degli autovelox non omologati è tornato al centro del dibattito dopo le recenti decisioni della Corte di Cassazione del 26 marzo 2026.
In quella data, la seconda sezione civile ha emesso due ordinanze, la n. 8797 e la n. 7374, relative a casi simili ma con esiti opposti. Una situazione che ha generato confusione e alimentato il falso mito di un cambio di orientamento.
In realtà, analizzando le decisioni, emerge un quadro chiaro: sugli autovelox non omologati la Cassazione non ha mai modificato la propria posizione.
Autovelox non omologati: cosa dice la Cassazione
Le due ordinanze non introducono alcuna novità sul piano giuridico.
Anche dopo le decisioni del 2026, resta fermo che:
- gli autovelox non omologati non garantiscono una prova valida
- la sola approvazione non è sufficiente
- l’onere della prova resta in capo all’amministrazione
Questo principio trova fondamento anche nell’art. 142 del Codice della Strada, che richiede strumenti tecnicamente affidabili per l’accertamento delle infrazioni.
Approfondimento: https://www.quotidiano.net/cronaca/inchieste/autolovex-e-multe-perche-nello-stesso-giorno-la-cassazione-ha-respinto-e-accolto-due-ricorsi-diversi
Ordinanze 8797 e 7374: perché esiti diversi
Nel caso deciso con ordinanza n. 8797, relativo a una multa elevata nel Comune di Quero Vas (Belluno), il ricorso è stato accolto.
Diverso l’esito dell’ordinanza n. 7374, che ha respinto il ricorso.
Questa differenza rappresenta una contraddizione solo apparente.
Anche nel caso di rigetto, infatti, la Cassazione non ha mai affermato che l’omologazione non sia necessaria. Non ha equiparato omologazione e approvazione e non ha modificato il proprio orientamento sugli autovelox non omologati.
Semplicemente, nel caso concreto, i motivi di opposizione non sono stati ritenuti sufficienti o adeguatamente dimostrati.
Autovelox non omologati: cosa dice davvero l’ordinanza 8797
L’ordinanza n. 8797 chiarisce in modo esplicito la distinzione tra omologazione e approvazione:
“distingue le procedure di omologazione da quelle di approvazione. Le prime sono riferite ai prototipi delle apparecchiature di rilevazione della velocità, le cui caratteristiche fondamentali sono già indicate nel regolamento medesimo ed essi, una volta verificati, consentono di procedere alla produzione in serie delle apparecchiature di rilevazione utilizzabili come fonti di prova nei confronti degli utenti della strada. Le seconde, invece, sono riferite ai prototipi delle apparecchiature di rilevazione della velocità le cui caratteristiche fondamentali non siano già indicate nel regolamento medesimo, la cui approvazione consente alle case costruttrici di produrre in serie apparecchiature con le caratteristiche approvate, fermo restando che per la loro utilizzazione come fonti di prova nei confronti degli utenti occorre anche l’omologazione”
Il principio è chiaro: anche in presenza di approvazione, per utilizzare il dispositivo come prova è necessaria l’omologazione.
Autovelox non omologati e taratura: perché non basta
Un ulteriore elemento che ha generato confusione riguarda la taratura.
La taratura serve a verificare il corretto funzionamento dello strumento nel tempo, ma non sostituisce l’omologazione. Quest’ultima rappresenta la verifica tecnica iniziale che consente al dispositivo di essere utilizzato come prova.
Per questo motivo, il verbale fondato su rilevazioni effettuate con un autovelox tarato ma non omologato può essere oggetto di contestazione.
Autovelox non omologati: quando la multa è illegittima
Alla luce dell’orientamento consolidato della Cassazione, le sanzioni elevate con autovelox non omologati possono essere impugnate.
In particolare, è possibile contestare:
- l’assenza di omologazione del dispositivo
- la mancanza di prova tecnica affidabile
- eventuali irregolarità nella rilevazione
Conclusione
Le ordinanze del 26 marzo 2026 non segnano alcun cambio di rotta.
Due esiti diversi non significano due principi diversi. La Cassazione continua a distinguere in modo netto tra omologazione e approvazione e a richiedere dispositivi omologati.
Il punto resta invariato: gli autovelox non omologati rendono la multa contestabile.
FAQ
Gli autovelox non omologati sono legali?
No, gli autovelox non omologati non possono essere utilizzati come prova valida per una sanzione.
La taratura sostituisce l’omologazione?
No, la taratura verifica il funzionamento nel tempo, ma non sostituisce l’omologazione.
Si può fare ricorso per autovelox non omologati?
Sì, è possibile impugnare la multa se il dispositivo non risulta omologato. Per una valutazione del caso, è possibile inviarci copia del verbale compilando il modulo disponibile a questo link: https://ricorsi.net.


