Sabato ultimo giorno per il ricorso?

sabato ultimo giorno

Capita spesso: stai per depositare il ricorso al Giudice di Pace contro una multa, conti i 30 giorni e scopri che il 30° giorno cade di sabato. La domanda è pratica ma decisiva (perché il termine è perentorio): puoi depositare il ricorso il lunedì successivo?

La risposta, in linea generale, è : la scadenza è prorogata al primo giorno successivo non festivo (di regola, il lunedì, salvo che quel lunedì sia a sua volta festivo).

Qual è la norma che fissa il termine di 30 giorni?

Per l’opposizione al verbale di accertamento di violazione del Codice della Strada (cioè il “ricorso al Giudice di Pace” in alternativa al Prefetto), oggi la disciplina processuale è contenuta nell’art. 7 del D.Lgs. 150/2011.

La norma è esplicita sul termine:

Il ricorso è proposto, a pena di inammissibilità, entro trenta giorni …” Gazzetta Ufficiale

Più precisamente, il comma 3 stabilisce che i 30 giorni decorrono dalla contestazione o dalla notificazione del verbale (con termine diverso per residenti all’estero). Gazzetta Ufficiale

Come si calcolano i 30 giorni: il “dies a quo” non si conta

Nel processo civile (e nei procedimenti che vi si innestano, come quello ex D.Lgs. 150/2011), il riferimento di base per il computo dei termini è l’art. 155 c.p.c. (Computo dei termini).

Il principio cardine è che:

si escludono il giorno o l’ora inizialiGazzetta Ufficiale

Tradotto: se, per esempio, il verbale ti è stato notificato il 1° del mese, il giorno 1 non si conta; il conteggio parte dal giorno successivo.

Sabato ultimo giorno: scatta la proroga automatica (e si va al lunedì)

Ed eccoci al punto: cosa succede quando l’ultimo giorno cade in un giorno non “utile”?

Sempre l’art. 155 c.p.c. prevede due regole essenziali:

  1. Se la scadenza cade in un giorno festivo, la scadenza slitta:

Se il giorno di scadenza è festivo, la scadenza è prorogata di diritto al primo giorno seguente non festivo.” Gazzetta Ufficiale

  1. La stessa proroga si applica anche quando la scadenza cade di sabato, ma con una precisazione importante:

“La proroga … si applica altresì ai termini per il compimento degli atti processuali svolti fuori dell’udienza che scadono nella giornata del sabato.” Gazzetta Ufficiale

Perché questa norma copre il ricorso al Giudice di Pace

Il deposito del ricorso (in cancelleria o tramite i canali previsti) è, nella normalità dei casi, un atto processuale “fuori udienza”. Quindi, se il 30° giorno è sabato, opera la proroga: il termine “si sposta” al primo giorno successivo non festivo, cioè tipicamente lunedì.

Attenzione: lo stesso art. 155 chiarisce anche che, pur essendoci questa proroga, il sabato resta lavorativo per l’attività giudiziaria:

“Resta fermo … il regolare svolgimento delle udienze … nella giornata del sabato, che … è considerata lavorativa.” Gazzetta Ufficiale

Quindi non è che “il sabato è sempre festivo”: è festivo solo ai fini della proroga per gli atti fuori udienza.

Collegamento con il Codice della Strada: perché parliamo di art. 7 D.Lgs. 150/2011

Il Codice della Strada, nell’articolo dedicato al ricorso in sede giurisdizionale, rinvia proprio alla disciplina del D.Lgs. 150/2011:

“L’opposizione è regolata dall’articolo 7 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150.” Gazzetta Ufficiale

Questo passaggio serve a chiarire che, quando parliamo del “ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni”, il testo chiave oggi è l’art. 7 D.Lgs. 150/2011 (e, per il computo, l’art. 155 c.p.c.). Gazzetta Ufficiale

Esempi pratici (per evitare errori) per sabato ultimo giorno

Esempio A: 30° giorno di sabato → deposito il lunedì

  • Notifica verbale: martedì 2 gennaio
  • Inizio conteggio: mercoledì 3 gennaio (escluso il dies a quo) Gazzetta Ufficiale
  • 30° giorno: sabato 1° febbraio
  • Scadenza prorogata: lunedì 3 febbraio (se non festivo) Gazzetta Ufficiale

Esempio B: 30° giorno di sabato ma il lunedì è festivo → slitta ancora

Se il lunedì successivo è festivo (es. alcune festività nazionali), vale la regola generale: scadenza al primo giorno seguente non festivo. Gazzetta Ufficiale

Checklist operativa per chi sta preparando il ricorso

  1. Individua il dies a quo: contestazione immediata o notificazione del verbale. Gazzetta Ufficiale
  2. Escludi il giorno iniziale dal conteggio. Gazzetta Ufficiale
  3. Conta 30 giorni e identifica il dies ad quem. Gazzetta Ufficiale
  4. Se il dies ad quem cade:
  5. Per prudenza, non ridurti all’ultimo giorno: il rischio “inammissibilità” è reale perché il termine è espresso “a pena di inammissibilità”. Gazzetta Ufficiale

Cosa scrivere nel ricorso

Se stai redigendo un ricorso e anche nel tuo caso l’ultimo giorno cade di sabato e intendi presentare l’atto il lunedì successivo, allora è meglio specificare nel ricorso stesso che il deposito sarà avvenuto appunto entro i termini previsti dalla lagge.

Riportiamo qui di seguito la motivazione che potrai inserire nella parte “in diritto” del tuo atto.

Questo contenuto è riservato.

Sei già associato? Inserisci la tua mail per accedere al contenuto:

Ricorsi.net vive grazie al contributo dei propri associati, a cui per questo riserviamo l'accesso ai nostri contenuti più esclusivi.

Per accedere al contenuto effettua l'iscrizione, ti basteranno pochi secondi.

Il costo dell’associazione è di 7,00 euro poi 1,99 euro al mese (quanto un caffè ☕️) e con un click potrai annullarla quando vuoi.

Inclusi nell’abbonamento:

Tutti gli articoli e gli approfondimenti completi
Consulenze telefoniche illimitate nelle materie di nostra competenza
Newsletter periodica (non ti invieremo mai spam)
Servizio di redazione ricorsi riservato ai nostri iscritti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *