Indice degli argomenti
Semaforo di Tecchiena ad Alatri, SS 155: multa col rosso e ricorso
Hai ricevuto un verbale per passaggio con il rosso al semaforo di Tecchiena, ad Alatri, sulla SS 155? È uno dei sistemi di controllo più discussi della Ciociaria: in funzione dall’inizio del 2023, ha prodotto in pochi mesi un numero di sanzioni che ha acceso il dibattito politico locale. Nell’ottobre 2026 è arrivata la notizia di una multa annullata dal Giudice di Pace di Frosinone perché il dispositivo non risultava omologato.
In questa scheda trovi come è organizzato il controllo all’incrocio, quale apparecchio viene utilizzato e con quale titolo ministeriale, cosa è emerso dalle sentenze, e quali profili vengono esaminati in sede di ricorso. L’esame concreto dei documenti si svolge nel ricorso stesso: non è un lavoro che devi fare tu prima di rivolgerti a un professionista.
Scheda sintetica della postazione
| Comune | Alatri (FR), frazione Tecchiena |
|---|---|
| Strada / Località | Incrocio semaforico sulla SS 155 (S.R. 155) con S.P. Santa Cecilia e Via Latina; secondo semaforo su S.P. Santa Cecilia all’altezza di Piazza Mons. Tagliaferri |
| Tipo di controllo | Documentatore automatico di infrazioni al semaforo rosso |
| Violazione contestata | Passaggio con la luce rossa |
| Articolo del Codice della Strada | Art. 146 c. 3 CdS (in relazione all’art. 41 c. 11) |
| Ente accertatore | Polizia Locale del Comune di Alatri |
| Dispositivo | P@rvc 2.0 (Project Automation S.p.A.) |
| Titolo ministeriale | Decreto dirigenziale MIT n. 52 dell’8 marzo 2021, che dichiara il dispositivo “approvato” |
| Modalità di accertamento | Differita, senza presenza degli agenti; immagini convalidate da un operatore della Polizia Locale |
| Punti patente | 6 punti (raddoppiati per i neopatentati) |
Come funziona il controllo all’incrocio
Secondo la pagina dedicata del Comune di Alatri, il sistema è composto da quattro impianti. Due controllano la SS 155 all’intersezione con la S.P. Santa Cecilia e con Via Latina, comprese le corsie di svolta a sinistra. Gli altri due sono sulla S.P. Santa Cecilia: uno all’innesto sulla statale e uno al semaforo di Piazza Mons. Tagliaferri.
Il rilevamento avviene in automatico, senza fermare il veicolo. L’apparecchio riprende il mezzo che supera la linea di arresto con il rosso e lo documenta con un secondo fotogramma all’interno dell’incrocio; le immagini vengono poi visionate e convalidate da un operatore della Polizia Locale. Il Comune dichiara che gli impianti sono sottoposti a verifiche e tarature annuali e che sono gestiti esclusivamente dalla Polizia Locale.
Una caratteristica strutturale della postazione è la presenza di due semafori ravvicinati sulla stessa direttrice, entrambi controllati. Inoltre, nel 2026 l’impianto è stato potenziato con radar “smart traffic light” che adattano la durata del verde al traffico. Entrambi gli aspetti hanno rilievo nell’esame dei verbali, come vedremo.
Cosa emerge dalla ricerca documentale sulla postazione
L’attivazione e le prime polemiche
L’installazione del sistema è stata decisa con delibera della Giunta comunale dell’8 febbraio 2022. Dopo un mese di pre-esercizio, in cui le telecamere registravano le infrazioni senza sanzionarle, il controllo è diventato operativo.
I numeri dei primi mesi hanno fatto discutere. Secondo i dati della Polizia Locale, tra l’inizio dell’anno e il 18 febbraio 2023 il sistema aveva generato verbali per oltre 433.000 euro. Dall’opposizione consiliare era arrivata la richiesta di sospendere le telecamere e di sollecitare una verifica dell’impianto da parte del Prefetto. L’amministrazione ha replicato richiamando una ventina di incidenti rilevati in passato all’incrocio e i benefici per la sicurezza nella zona delle scuole.
Come ricostruito da Frosinone News nel febbraio 2024, le sanzioni sono calate in modo netto dal marzo 2023. Molte delle infrazioni iniziali erano legate proprio alla sequenza dei due semafori consecutivi e alle manovre dalla corsia di svolta.
Ottobre 2026: multa annullata per difetto di omologazione
Il fatto più rilevante per chi ha ricevuto un verbale da questa postazione è la sentenza del Giudice di Pace di Frosinone pronunciata a inizio ottobre 2026. Il giudice ha annullato un’ordinanza-ingiunzione della Prefettura di Frosinone, cioè il provvedimento con cui il Prefetto, dopo aver respinto un ricorso, aveva intimato il pagamento di una sanzione di 334 euro per un passaggio con il rosso all’incrocio di Tecchiena. La Prefettura è stata condannata alle spese.
La motivazione si fonda sull’art. 45 c. 6 CdS e sull’art. 192 del Regolamento di esecuzione: approvazione e omologazione sono procedure diverse, e solo l’omologazione comporta la verifica tecnica della conformità del prototipo ai requisiti di legge. La Prefettura aveva prodotto una nota del Ministero sull’approvazione dell’apparecchio, ritenuta dal giudice insufficiente: secondo quanto riportato, “la Prefettura non ha fornito documentazione attestante l’omologazione del dispositivo”. Il giudice ha ribadito che spetta all’amministrazione provare la regolarità tecnica e amministrativa dello strumento.
Il dato più significativo è che il ricorso era stato in precedenza respinto in sede prefettizia: la questione dell’omologazione è stata riconosciuta solo davanti al giudice. Per chi riceve un’ordinanza-ingiunzione dopo un ricorso al Prefetto respinto, resta dunque aperta l’opposizione davanti al Giudice di Pace.
Un dispositivo “approvato”, non omologato
Il Comune di Alatri indica come titolo del P@rvc 2.0 il decreto dirigenziale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 52 dell’8 marzo 2021. Il testo del decreto, rilasciato alla ditta produttrice Project Automation, stabilisce che il dispositivo “è approvato ai sensi e per gli effetti dell’art. 45 del Codice della Strada”. Non si tratta, quindi, di un decreto di omologazione.
La Cassazione sui semafori della stessa famiglia
Il quadro ha trovato una conferma di legittimità proprio su un dispositivo analogo. Con l’ordinanza n. 21861 del 26 giugno 2026, la Seconda Sezione civile della Corte di Cassazione ha esaminato un accertamento per passaggio con il rosso eseguito da un apparecchio PA-RVC, versione precedente della stessa linea di prodotti, munito di sola approvazione ministeriale. La Corte ha ribadito che la sola approvazione non equivale all’omologazione e che l’accertamento eseguito con un apparecchio approvato ma non omologato è illegittimo, richiamando i propri precedenti in materia di autovelox, a partire dall’ordinanza n. 10505 del 18 aprile 2024.
Profili tecnici e procedimentali rilevanti
Omologazione o approvazione del dispositivo
L’art. 45 c. 6 CdS prevede che i dispositivi per l’accertamento delle violazioni siano soggetti a omologazione del Ministero, mentre l’art. 192 del Regolamento di esecuzione (DPR 495/1992) distingue l’omologazione dall’approvazione. In parole semplici: l’omologazione certifica, dopo prove tecniche, che il prototipo rispetta requisiti predeterminati; l’approvazione è un atto diverso, che non comporta quella verifica di conformità.
Per la postazione di Tecchiena il titolo indicato è un decreto di approvazione. Alla luce dell’ordinanza n. 21861/2026 della Cassazione e della sentenza del Giudice di Pace di Frosinone dell’ottobre 2026 riferita proprio a questo incrocio, il profilo rappresenta l’argomento centrale del ricorso.
Durata del giallo e semaforo adattivo
La durata della luce gialla deve consentire a chi procede alla velocità consentita di fermarsi in sicurezza prima della linea di arresto. Con l’introduzione dei radar che modulano i tempi del verde in base al traffico, il ciclo semaforico di Tecchiena è variabile: in sede di ricorso si verifica che, nel momento del passaggio, la fase gialla fosse comunque regolare e che il sistema adattivo non abbia alterato la sequenza delle fasi.
Posizione del veicolo e fotogrammi
La violazione si perfeziona quando il veicolo supera la linea di arresto con il rosso già acceso. I fotogrammi devono mostrare in modo inequivoco la posizione del mezzo rispetto alla linea e lo stato della lanterna nel momento del superamento. Chi era già oltre la linea allo scattare del rosso, oppure era fermo in attesa all’interno dell’incrocio per completare una svolta, non commette la violazione contestata.
Corsie di svolta e semafori ravvicinati
All’incrocio di Tecchiena coesistono corsie di svolta con lanterne dedicate e un secondo semaforo a breve distanza sulla S.P. Santa Cecilia. In questi casi va verificato che la lanterna fotografata sia proprio quella che regolava la corsia percorsa dal veicolo, che la segnaletica orizzontale sia chiara e che non siano stati elevati più verbali per un’unica manovra in rapida successione.
Taratura e verifiche di funzionalità
Il Comune dichiara verifiche e tarature annuali degli impianti. Nel ricorso si accerta che la documentazione esista, sia riferita alla matricola dell’impianto che ha prodotto il verbale e fosse valida alla data del passaggio, oltre alla sincronizzazione tra il ciclo semaforico e la telecamera.
Domande frequenti
Il semaforo di Tecchiena è omologato?
Il titolo indicato dal Comune è il decreto MIT n. 52/2021, che dichiara il P@rvc 2.0 “approvato”. La Cassazione ha stabilito che l’approvazione non equivale all’omologazione, e il Giudice di Pace di Frosinone ha annullato nell’ottobre 2026 una sanzione elevata proprio a questo incrocio.
Il Prefetto ha respinto il mio ricorso: è finita?
No. Contro l’ordinanza-ingiunzione del Prefetto puoi fare opposizione al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica. Il caso di Tecchiena annullato nel 2026 riguardava proprio un’ordinanza-ingiunzione emessa dopo un ricorso prefettizio respinto.
Ho già pagato: posso ottenere il rimborso?
Il pagamento chiude la contestazione e preclude il ricorso: le sentenze favorevoli non annullano automaticamente le multe già pagate. Se non hai ancora pagato, fai valutare il verbale prima di farlo.
Mi sono arrivati due verbali a pochi secondi di distanza: è possibile?
All’incrocio ci sono due semafori ravvicinati controllati da impianti distinti. In questi casi si verifica se si tratti davvero di due violazioni autonome o di un’unica manovra documentata due volte.
Passare con il giallo è sanzionato dal sistema?
Il sistema documenta il superamento della linea di arresto con il rosso, non il passaggio con il giallo. Proprio per questo la durata della fase gialla, in un semaforo a tempi variabili, è un elemento da verificare.
Quanto tempo ho per fare ricorso?
Hai 60 giorni dalla notifica per il ricorso al Prefetto di Frosinone e 30 giorni per il ricorso al Giudice di Pace di Frosinone.
Quando può avere senso valutare un ricorso
Nel ricorso non sei tu a dover dimostrare che il verbale è illegittimo: è l’amministrazione a dover provare che il dispositivo era omologato, tarato e correttamente installato, e che la fase semaforica era regolare.
Per il semaforo di Tecchiena sulla SS 155 gli elementi a favore del ricorrente sono concreti: un dispositivo indicato come approvato e non omologato; un’ordinanza della Cassazione del giugno 2026 su un apparecchio della stessa famiglia; una sentenza del Giudice di Pace di Frosinone che ha già annullato una sanzione emessa a questo incrocio; un ciclo semaforico variabile e una configurazione con semafori ravvicinati e corsie di svolta che richiede un esame attento dei fotogrammi.
Puoi rivolgerti al Prefetto di Frosinone (art. 203 CdS) entro 60 giorni dalla notifica, senza costi, oppure al Giudice di Pace di Frosinone (art. 204-bis CdS) entro 30 giorni, con il contributo unificato.
Hai una multa dal semaforo di Tecchiena?
Se il tuo verbale riguarda l’incrocio di Tecchiena sulla SS 155 ad Alatri e vuoi capire se puoi far valere gli argomenti di questa scheda, invia la tua multa: lo esaminiamo e ti diciamo quali profili sono presenti nel tuo caso.
