Come evitare il ritiro patente per eccesso di velocità

Hai ricevuto una multa per eccesso di velocità, che comporta anche il ritiro della patente? Oppure non l’hai ancora ricevuta, ma temi di riceverla e desideri sapere quali potrebbero essere le possibili conseguenze per la tua preziosa patente?

Passiamo subito al solo e affrontiamo l’argomento che più ti sta a cuore: come evitare il ritiro patente.

Intanto chiariamo subito un concetto, non esistono particolari furbizie o stratagemmi da mettere in atto, ma c’è semplicemente da conoscere il Codice della Strada.

Quali sono le multe per eccesso di velocità che prevedono il ritiro della patente

Non ogni multa per eccesso di velocità comporta il ritiro (anzi per dirla meglio: la sospensione) della patente. L’articolo del codice della strada che sanzione l’eccesso di velocità è l’art. 142, che dal comma 7 al comma 9bis contempla diverse ipotesi di gravità della condotta assunta dall’automobilista. Le ipotesi più gravi, che prevedono il ritiro della patente, sono le ultime due:

  • Art. 142 comma 9: riguarda i casi in cui il conducente abbia superato i limiti di velocità di oltre 40 km/h ma non oltre i 60 km/h. Per intenderci, eri in autostrada e anziché attenerti al limite di 130 km/h hai percorso un tratto di strada a 180 km/h. In questo caso la sanzione pecuniaria può variare dai 500,00 ai 2.000,00 euro e la patente può esserti ritirata per un periodo che può andare da un mese fino a tre mesi;
  • Art. 142 comma 9 bis: riguarda i casi in cui il conducente abbia superato i limiti di velocità di oltre 60 km/h. Per intenderci, ancora una volta, immaginiamo tu fossi in autostrada e anziché attenerti al limite di 130 km/h hai percorso un tratto di strada a 200 km/h. In questo caso la sanzione pecuniaria può variare dai 779,00 ai 3.119,00 euro e la patente può esserti ritirata per un periodo che può andare da sei mesi ad un anno.

Differenza tra contestazione immediata e differita

Prima di rispondere direttamente alla domanda come evitare il ritiro della patente, occorre operare una distinzione tra due diverse possibili modalità di contestazione dell’infrazione:

  • contestazione immediata: si parla di contestazione immediata in quei casi in cui l’agente accertatore coglie l’automobilista nell’atto di compire l’infrazione e gliela contesta immediatamente, sul posto. Chiede quindi all’automobilista di accostare il veicolo, di esibirgli i propri documenti, redige il verbale e glielo consegna. Questo tipo di contestazione riguarda generalmente quelle infrazioni per le quali è agevole per l’agente accertatore intimare l’alt al conducente, avendo nelle vicinanze un margine di strada o uno slargo in cui il veicolo possa essere momentaneamente fermato. Per le multe per eccesso di velocità, al contrario, queste condizioni generalmente non ricorrono: l’eccesso di velocità è, infatti, generalmente rilevato da un autovelox che funziona in modalità automatica, senza alcun agente accertatore che sia fisicamente sul posto e possa tentare di fermare il veicolo in corsa per la contestazione dell’infrazione. Inoltre, proprio la circostanza che il veicolo sia in marcia e stia presumibilmente proseguendo la sua strada ad una velocità sostenuta di per sé impedirebbe in ogni caso che l’agente accertatore possa intimare l’alt in modalità di sicurezza. Quindi in definitiva, per le infrazioni per eccesso di velocità, è molto remota l’ipotesi che la contestazione possa avvenire immediatamente. Per quei rari casi, mi spiace dirtelo, ma c’è un’unica via di salvezza: presentare ricorso contro la multa, sperando che vi siano effettivamente delle irregolarità o comunque dei validi motivi per l’opposizione. Di come contestare una multa per eccesso di velocità ne abbiamo parlato approfonditamente in questo articolo che ti raccomando di leggere.
  • Contestazione differita: come già detto poche righe più su, nella maggioranza dei casi le multe per eccesso di velocità non possono essere contestate immediatamente. Il più delle volte, l’agente del comando di polizia che emetterà il verbale si limiterà ad esaminare i fotogrammi degli accertamenti effettuati dall’autovelox e la multa sarà quindi emessa a carico del proprietario del veicolo, identificato dal numero di targa. Al proprietario del veicolo sarà, quindi, notificata una copia del verbale mediante raccomandata  con avviso di ricevimento. Trascurando l’ipotesi di presentare ricorso contro la multa (per l’approfondimento di questo argomento ti raccomando nuovamente la lettura di quest’articolo), il proprietario del veicolo avrà due incombenza. La prima consiste nel pagare la sanzione pecuniaria, mettendo mano al portafogli. La seconda incombenza riguarda invece l’obbligo di comunicare al comando di polizia chi fosse alla guida del veicolo al momento dell’infrazione, cosicché a carico di questi possa essere applicata la sanzione accessoria, relativa alla decurtazione dei punti o alla sospensione della patente.

Come evitare il ritiro della patente

Nei casi di contestazione differita i punti non vengono mai direttamente decurtati dalla patente del proprietario del veicolo, né tanto meno viene sospesa la patente del proprietario del veicolo. Il proprietario del veicolo, per ipotesi, potrebbe anche non essere titolare di una patente di guida oppure potrebbe essere una persona giuridica, una società. Affinché si applichi la sanzione accessoria occorre che il proprietario indichi chi materialmente ha commesso l’infrazione. Ecco, quindi, la scappatoia che il sistema della patente a punti offre a chi desideri non mettere a rischio la propria patente: basta non comunicare i dai del conducente e la patente è salva. Il comando di polizia non potrà procedere ad alcuna decurtazione dei punti, né ad alcuna sospensione di patente, poiché non conosce chi abbia materialmente commesso l’infrazione.

La mancata comunicazione dei dati

Il sistema ovviamente prevede dei contrappesi, per cui al proprietario che abbia omesso di comunicare i dati del conducente sarà successivamente contestata una nuova violazione, che consiste appunto nel non aver ottemperato all’obbligo impostogli nel verbale. La sanzione per questa violazione si aggira intorno ai 300,00 euro. Un costo certamente molto salato, ma probabilmente meno gravoso della sospensione della patente.

Considerazioni finali

Tirando le conclusioni, questo è il sistema disegnato dal Codice della Strada mediante la patente a punti:  chi ne ha la possibilità economica può sfrecciare a qualsiasi velocità, magari a bordo di auto potenti e lussuose, superare qualsiasi limite di velocità e, con una spesa supplementare di poche centinaia di euro, può lasciare intatta la propria patente di guida, senza correre il rischio di sospensioni o decurtazioni di punti.  

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