La storia è fortunatamente di quelle a lieto fine e rappresenta un importante precedente giurisprudenziale, poiché sia innanzi al Giudice di Pace che successivamente, in occasione dell’appello presentato dal Comune, innanzi al Tribunale di Reggio Emilia è stata accolta la tesi del ricorrente: si è, infatti, ritenuto che la colpa dell’automobilista era relativa solo ed esclusivamente alla circostanza di aver dimenticato di rinnovare il permesso, evidenziando l’oggettiva “difficoltà di ricordarsi della scadenza di un permesso”. L’automobilista è stato, quindi, condannato a pagare solo uno (il primo) dei numerosi verbali ricevuti, considerata l’unicità della sua dimenticanza e l’assenza di ogni elemento soggettivo per quanto avrebbe viceversa riguardato le successive violazioni.
