Il contributo unificato e la marca da bollo per il ricorso

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Malgrado non ci sia più alcuna cauzione da versare, il procedimento di opposizione innanzi al Giudice di Pace non è comunque esente da spese. La Legge Finanziaria 2010 ha, infatti, riformato il D.P.R. 30.5.2002 n. 115 (il Testo Unico in materia di spese di Giustizia), ricomprendendo anche le opposizioni ad ingiunzioni amministrative tra le materie soggette al pagamento del contributo unificato.

Il contributo unificato rappresenta la tassa che anticipatamente deve pagare chi intenda iscrivere una causa a ruolo. Alcune materie, per scelta del legislatore ne sono esenti (ad esempio, le causa di lavoro) e fino a prima del 2010 ne erano esenti anche le opposizioni alle ingiunzioni amministrative. Il contributo unificato, è il caso di specificarlo, si può acquistare, presso qualsiasi rivenditore di valori bollati e consiste (come una marca da bollo) in una semplice etichetta adesiva che dovrà essere apposta sul ricorso.

Il valore della multa come parametro di riferimento

Il contributo unificato non ha un costo fisso, poiché è da versare, secondo scaglioni, in misura proporzionale al valore della causa da iscrivere. Lo scaglione minimo è di 43,00 euro e si applica a tutte le cause aventi valore non superiore al 1.100,00 euro. Nel caso in cui l’ammontare complessivo delle sanzioni comminate dai verbali oggetto di contestazione ecceda il limite di 1.100,00 euro, il contributo unificato sarà da corrispondere nella misura di 98,00 euro. Oltre al contributo unificato, si dovrà anche pagare la marca da bollo da 27,00 euro per i diritti di cancelleria. Per la marca da bollo vale quanto appena detto per il contributo unificato: la si acquista presso un qualsiasi rivenditore di valori bollati e la si appone al ricorso, come un’etichetta adesiva. Fortunatamente, con nota del 28.9.10, il Ministero della Giustizia ha dichiarato che la marca da bollo è dovuta solo per le opposizioni alle sanzioni amministrative il cui valore sia superiore a 1.033,00 euro. In calce al ricorso, ai fini della corretta iscrizione a ruolo, è sempre opportuno indicare il valore della causa e la misura del ricorso versato.
In conclusione, tirando le somme, è evidente che pagare anticipatamente 43,00 euro per contestare un verbale la cui sanzione è magari di poco superiore, per il cittadino non è un grande affare. La norma rappresenta un’evidente limite al diritto di difesa costituzionalmente garantito, e per questo è auspicabile che presto o tardi la Corte Costituzionale voglia esprimersi in merito, dichiarandone l’illegittimità (come già fatto in materia di cauzione).

Nota bene:

Il valore della marca da bollo da apporre al ricorso può subire delle variazioni nel corso del tempo…ed è improbabile che tenda a diminuire! È bene, quindi, informarsi sempre sui valori attuali, che potrebbero purtroppo aumentare dopo la pubblicazione di quest’articolo.

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